Tracce di pesticidi nelle case di campagna: l’Italia tra i Paesi più contaminati

Da un recente studio è emerso che nelle camere da letto delle abitazioni fuori città la polvere può contenere fino a ventitré pesticidi diversi.
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Abitare fuori città, immersi nel verde della campagna, è per molti il sogno di una vita salutare lontana da inquinamento e smog. Eppure, secondo un recente studio, proprio nelle case fuori dai centri urbani si possono annidare pericolosi nemici invisibili. Si tratta dei pesticidi, di cui l’indagine di ‘Save Bees and Farmers’ ha individuato tracce e residui nelle stanze da letto delle abitazioni.

E i numeri sono particolarmente preoccupanti in Italia, che tra i Paesi europei è al secondo posto per contaminazione delle aree rurali. Gli studiosi, infatti, hanno analizzato campioni di polvere dalle camere da letto di tutta Europa e nessuno è risultato privo di pesticidi. La media continentale è di otto sostanze chimiche diverse individuate fino a un massimo di ventitré tracce (in Belgio). Seconda, come detto, l’Italia dove sono stati repertati fino a tredici diversi tipi di pesticidi per ciascun campione analizzato.

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Proprio a fronte dei riscontri, la stessa ‘Save Bees and Farmers’ invita gli abitanti delle campagne a mettere in atto alcuni accorgimenti. In particolare, il consiglio pratico è quello di tenere chiuse le finestre per evitare contaminazioni ma occorre che i governi intervengano a monte. La richiesta è di eliminare i pesticidi sintetici sostenendo gli agricoltori nel passaggio a colture biologiche a tutela della biodiversità.

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Articolo di Paola M. Farina

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