Custodi delle dune di Campomarino, il progetto promosso da Legambiente

In Puglia presentati gli interventi di riqualificazione e fruizione del percorso naturalistico delle dune di Campomarino di Maruggio (TA) 
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In Puglia, grazie al progetto “Custodi delle dune di Campomarino” promosso da Legambiente e dal Gruppo Unipol nell’ambito della campagna Bellezza Italia, i volontari si sono presi cura dell’aera dunale di Campomarino realizzando una serie di interventi. Dal censimento fotografico della flora dell’area dunale esistente in loco alla loro manutenzione. Dall’installazione della cartellonistica divulgativa all’attività di pulizia organizzata dal circolo locale di Legambiente.

Si è inoltre avviata la costruzione del vivaio sperimentale del Pancratium maritimum. Questo ha lo scopo di moltiplicare le piante autoctone per poi procedere alla piantumazione nell’area dunale oggetto del progetto. E favorirne la diffusione in maniera omogenea garantendo la continuità della specie vegetale. Ci sono poi attività divulgative e di sensibilizzazione, soprattutto con le scuole del territorio, e di promozione turistica.

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Salvaguardare le dune

Il sistema dunale costiero è tra gli ecosistemi più vulnerabili e minacciati del nostro Paese, nonostante svolga un ruolo strategico per la mitigazione del rischio di erosione e la riduzione degli effetti dei cambiamenti climatici. In Puglia negli ultimi quarant’anni, sottolinea Legambiente, il litorale di Campomarino è stato soggetto ad una antropizzazione incontrollata. Essa ha degradato la vegetazione oltre che alterato la morfologia dunale. Il livellamento delle dune e il depauperamento della vegetazione sono la diretta conseguenza dell’impatto antropico, i rimboschimenti artificiali e la realizzazione della litoranea salentina. Obiettivo del progetto Custodi delle dune di Campomarino è quello di prendersi cura di questa area, e di informare e sensibilizzare la cittadinanza sul ruolo strategico che essa svolge.

L’impegno di Legambiente

“In questi anni con il progetto Bellezza Italia – dichiara Giorgio Zampetti, direttore generale di Legambiente – sono stati realizzati numerosi progetti di recupero e riqualificazione di aree del nostro Paese penalizzate da fenomeni di degrado o abbandono. Progetti su cui i circoli di Legambiente da sempre sono in prima fila. Grazie a questi interventi e al coinvolgimento di volontari, società civile, imprese e istituzioni, diverse zone del Paese sono state restituite ai cittadini. In questo percorso di tutela e valorizzazione del territorio, abbiamo inoltre aggiunto un importante tassello nel definire gli interventi da attuare con Bellezza Italia. Affrontare l’emergenza climatica e la salvaguardia della biodiversità per provare a dare un contributo, restituendo aree compromesse alla bellezza e alla fruizione sicura, aiutandole a diventare resilienti, in grado, cioè, di affrontare e resistere a eventi estremi. Tra questi luoghi ci sono anche proprio le dune al centro del nostro ultimo intervento in Puglia”.

Foto: Bellezza Italia tramite Ufficio Stampa Legambiente