Terremoto centro Italia, si è “risvegliata” una faglia? La spiegazione scientifica

La Terra ha tremato di nuovo a Gubbio, il 15 maggio 2021: a muoversi è sempre la stessa faglia, che aveva già causato i gravi eventi del 2016
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Terremoto centro Italia, si è “risvegliata” una faglia? La spiegazione scientifica

Il Centro Italia è una zona sismica, questo è un dato incontrovertibile: la causa è da rintracciare in alcune faglie che la attraversano, in particolare di quella nata dallo spostamento degli Appennini tra i 2 e i 3 milioni di anni fa. Questa faglia è stata per molto tempo silente ma è responsabile di tutti terremoti catastrofici avvertiti in quelle zone, di cui l’ultimo nel 2016 nell’area di Accumuli ed Amatrice.

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In questi giorni, precisamente il 15 maggio, la terra ha tremato di nuovo, stavolta a Gubbio: un evento di magnitudo 3.1 che per fortuna non ha causato danni a cose o persone.

Come viene rilevato però dal sito 3BMeteo, la faglia d’origine di questo evento sismico appartiene alla famiglia che ha prodotto i forti terremoti dell’agosto 2016 e ancora prima del settembre 1997: basta unire gli epicentri con una linea e confrontarli per rendersi conto che sono quasi sovrapponibili.

Perchè queste faglie sono così attive? Dei terremoti purtroppo si sa poco o nulla e non è possibile alcun modo prevederli. Di certo sappiamo che gli altopiani di Amatrice (RI) e di Campotosto (AQ) che sono stati epicentro del terremoto del 2016 sono costituiti da rocce di origine “torbiditica”, ossia arenarie e argille, che si sono create mentre il Gras Sasso si sollevava, citrca 6 milioni anni fa. La faglia che si è creata era stata già individuata dagli studiosi che avevano capito che si sarebbe potuta riattivare e così, purtroppo, è stato. Le ultime rilevazioni ci fanno capire che è attiva e in movimento ancora oggi, pochi giorni fa.

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