Integratori contaminati da principi attivi pericolosi: quali sono a rischio

Alcuni integratori (alimentari e non) rischiano di rivelarsi dannosi a causa di contaminazioni con principi attivi non segnalati sull'etichetta. Ecco a quali fare attenzione.
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Tantissimi Italiani consumano abitualmente integratori alimentari (e non). La brutta notizia è che alcuni sarebbero contaminati da principi attivi pericolosi.

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Lo studio

Lo sostiene uno studio sottolineando che numerosi integratori alimentari contengono principi attivi sintetici non riportati sull’etichetta. Questo potrebbero rappresentare un pericolo per la salute. A farlo sapere è l’indagine della Food and Drug Administration statunitense pubblicata sul Journal of Clinical Pharmacology.

Come riporta Today.it a finire nell’occhio del ciclone sarebbero soprattutto gli integratori utilizzati per la disfunzione sessuale e la perdita di peso. In molti di quelli usati per dimagrire i ricercatori hanno trovato il principio attivo sibutramina, rimosso dal mercato statunitense nel 2010 perché aumentava il rischio di infarto e ictus, e la fenolftaleina. Quest’ultima è stata rimossa dai prodotti lassativi da banco nel 1999 quando la FDA perché non riconosciuta come sicura ed efficace.

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I pericoli degli integratori

Nei prodotti per disfunzione erettile si sono trovati ingredienti i cui principi attivi possono comportare rischi come la perdita della vista o il priapismo o l’erezione prolungata del pene. Consumi incontrollati di questi integratori possono quindi essere molto pericolosi per la salute.

Da non sottovalutare pure il fatto che i principi attivi nascosti rischiano, se assunti con altri farmaci, di creare interazioni farmacologiche nocive.

Un esempio: se principi attivi presenti nei farmaci per la disfunzione erettile si utilizzano in presenza di ipertensione o con farmaci per la prostata, si possono verificare cali della pressione sanguigna pericolosi. È chiaro, dunque, che se sulle etichette non si menzionano alcuni ingredienti diventa difficile prevenire effetti collaterali causati da interazioni farmacologiche.

Insomma, anche se medici e farmacisti dovessero nutrire fiducia in alcuni integratori, è sempre meglio andarci con i piedi di piombo. I pericoli sono sempre dietro l’angolo e non è il caso di rischiare la vita per degli integratori, di qualsiasi natura essi siano. Cautela è la parola d’ordine.

Foto: Shutterstock