Facebook in crisi: cosa c’è dietro il crollo

Il noto social network vive un momento delicato. Meta ha pubblicato i risultati del quarto trimestre fiscale del 2021, e gli investitori non hanno reagito bene
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Ci stiamo avviando verso la fine di Facebook? Sicuramente no, ma quel che è successo recentemente ci dà qualche notizia sullo stato di salute del social network. Lo scorso 2 febbraio Meta, la società che controlla Facebook, Instagram e WhatsApp, ha pubblicato i risultati del quarto trimestre fiscale del 2021. Ebbene gli investitori li hanno giudicati deludenti.

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Il calo di Facebook: che cosa sta succedendo

Come mai, vi starete chiedendo? Come riporta il sito Ilpost.it i risultati ottenuti tra ottobre e dicembre del 2021 sono stati infatti inferiori alle previsioni degli analisti. Ma la cosa più preoccupante è che per la prima volta da quando è stato creato, Facebook ha visto calare il numero di utenti tra l’ultimo trimestre e il precedente. Insomma il caro vecchio social sta vivendo un momento delicato.

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Le conseguenze economiche

La conseguenza immediata è stata il crollo del titolo azionario di Meta alla Borsa di Wall Street. Un calo di più del 20% del suo valore di mercato. Gli analisti avevano prospettato un aumento del numero di utenti attivi mensili (ovvero coloro che si collegano a Facebook almeno una volta al mese) che rispetto al trimestre precedente è invece rimasto stabile a 2,91 miliardi.

Il dato peggiore, però, riguarda gli utenti attivi giornalieri, passati da 1,930 miliardi a 1,929. Si tratta per Facebook della prima diminuzione di sempre di utenti giornalieri su base trimestrale. Gli investitori hanno letto questo fatto come indizio dell’incapacità del social network di attrarre nuovi utenti. Soprattutto i più giovani, che invece stanno da qualche tempo migrando in massa verso altri lidi, primo tra tutti TikTok.

La spiegazione di Meta

Dal canto suo Meta, comunicando i dati trimestrali, ha puntualizzato che questi numeri deludenti sono dovuti a più fattori. Tra questi la crisi della supply chain e l’aumento dell’inflazione che ha interessato tutto il mondo e quindi anche gli investitori pubblicitari, tra le fonti di ricavo principali della società.

Foto: Shutterstock