Il caro energia spaventa anche Amazon 

Quel che sta accadendo tra Russia e Ucraina si ripercuore, a livello imprenditoriale, anche su Amazon. Ecco che cosa sta per cambiare.
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Pure Amazon deve fare i conti col caro energia. Negli Stati Uniti infatti il colosso aggiunge un 5% alle commissioni per i merchant che usano i suoi servizi di fulfillment per tenere conto dell’aumento dei prezzi del carburante e dell’inflazione. Un aumento che scatterà tra due settimane.

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Che cosa succede da fine aprile

Come riporta il sito Corrierecomunicaizoni.it il supplemento si applicherà a tutti i tipi di prodotti stoccati e spediti dai centri logistici di Amazon a partire dal 28 aprile. Ad annunciarlo è proprio una nota di Amazon ai venditori.

E i consumatori?

La decisione del colosso dell’e-commerce evidenzia ancora una volta l’impatto di quel che sta accadendo tra Russia e Ucraina sulle attività imprenditoriali. Bisogna capire se alla fine saranno i consumatori a pagare i rincari sui prezzi di spedizione e, di conseguenza, quali saranno le ripercussioni sui volumi delle vendite online.

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La decisione di Amazon

“Nel 2022, ci aspettavamo un ritorno alla normalità con l’allentamento delle restrizioni dovute al Covid-19 in tutto il mondo, ma il carburante e l’inflazione hanno presentato nuove difficoltà”, ha affermato un portavoce di Amazon. “Non è ancora chiaro se questi costi legati all’inflazione aumenteranno o diminuiranno, o per quanto tempo persisteranno, quindi, anziché una modifica permanente delle tariffe, utilizzeremo per la prima volta un supplemento per carburante e inflazione, un meccanismo ampiamente utilizzato dai fornitori della logistica”.

Ma Amazon non è certo l’unica azienda americana ad aver alzato i prezzi per le consegne. Anche Ups e FedEx si trovano a fronteggiare simili problemi.

Altri problemi per Amazon

Come se non bastasse l’azienda deve anche affrontare altri problemi. I suoi lavoratori infatti stanno riuscendo a organizzarsi tramite un sindacato dedicato, l’Amazon Labor Union. L’azienda ha sempre osteggiato la rappresentanza unitaria, che invece ha da poco messo a segno una storica vittoria nella sede logistica di Amazon a Staten Island, New York. I dipendenti, qui, hanno votato sì all’adesione al sindacato.

Foto: Shutterstock