Amazon ban, ecco quando puoi essere escluso dalla piattaforma

Venditori e acquirenti sono avvisati: ecco quali comportamenti non adottare. Pena l'allontanamento permanente
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Amazon è ormai uno di famiglia. Fa parte delle nostre vite e non riusciamo nemmeno a immaginare le giornate senza un pacco di Amazon che arriva davanti alla nostra porta di casa. Però attenzione: potremmo rischiare di essere bannati a vita da questa preziosa piattaforma.

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Perché Amazon banna i clienti

Sì, avete letto bene. C’è il rischio di non poter più usufruire dei servizi di Amazon. Certo stiamo parlando di un provvedimento serio che scatta quando si fa qualcosa di piuttosto “grave”. Come riporta il Wall Street Journal, infatti, diversi clienti di Amazon hanno ricevuto una mail in cui li si è avvisati della chiusura del loro account. Ma che hanno fatto di così imperdonabile?

Si tratta di utenti che hanno fatto un uso eccessivo del reso. Come tutti sanno questo è il servizio che permette di restituire un prodotto che presenta difetti oppure se si è insoddisfatti dell’acquisto.

Come scrive il sito Gizblog.it, un portavoce dell’azienda ha dichiarato che si è trattata di una misura necessaria. L’abuso dei servizi messi a disposizione di Amazon comportano automaticamente il ban dell’account. Nella maggior parte dei casi un algoritmo segnala l’account incriminato ed un impiegato si occupa di verificare la gravità e la pena per la violazione.

Specifichiamo che il boom di ban risale a qualche anno fa, ma resta comunque un rischio ancora oggi. Quindi andiamoci piano con i resi.

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A rischio anche i venditori

Il ban da Amazon riguarda non solo gli acquirenti, ma anche i venditori. Il colosso dell’e-commerce, infatti, ha rimosso alcuni produttori che hanno assunto comportamenti scorretti. Nello specifico, parliamo di aziende che regalano i propri prodotti o offrono rimborsi agli utenti in cambio di recensioni positive, pratica vietata anche perché va a discapito degli utenti stessi.

Insomma, da entrambi i lati (quello del cliente e quello del venditore) con Amazon è meglio non scherzare, altrimenti si viene – giustamente – cacciati.

Foto: Shutterstock