Crollo Miami, disperati i padroni degli animali domestici dispersi

I resti del palazzo di Surfside sono stati demoliti con un'esplosione controllata, per paura dell'arrivo di una tempesta tropicale. I proprietati degli animali dispersi avevano chiesto di ritardare le operazioni per cercare di ritrovare i loro amici a quattro zampe
-
Crollo Miami, disperati i padroni degli animali domestici dispersi

Lo scorso 24 giugno a Miami è crollato il palazzo di Surfside, che faceva parte del complesso residenziale Champlain Towers: ospitava 136 appartamenti. Al momento sono stati confermati 24 morti e risultano 121 persone disperse.

Nella serata di domenica 4 luglio, i resti del palazzo sono stati demoliti con un’esplosione controllata: la decisione è stata presa per timore che altre parti della struttura potessero cedere a causa delle tempesta tropicale Elsa, che sta arrivando in queste giorni sulle coste occidentali della Florida.

LEGGI ANCHE: — ADDIO A LUCKY, CANE EROE DELL’AQUILA

In queste ore si sta consumando un dramma nel dramma: come riporta il New York Times, i proprietari degli animali domestici dispersi avevano chiesto di bloccare la demolizione dei resti della torre per cercare di recuperare i loro amici a quattro zampe. Richiesta che è stata rifiutata proprio domenica, dando il via libera alla demolizione.

L’avvocato Paula Phillips, che aveva presentato al giudice l’istanza per bloccare e posticipare la demolizione, ha parlato alla stampa affermando che i proprietari degli animali domestici dispersi hanno “il cuore spezzato” e sono “sotto shock”. Il gruppo di richiedenti aveva anche cercato di entrare da solo nella torre crollata, ma era stato bloccato.

LEGGI ANCHE: — TERREMOTO CENTRO ITALIA, COSA SUCCEDE?

Daniella Levine Cava, sindaco di Miami, ha affermato comunque che i soccorritori hanno perquisito l’edificio alla ricerca di animali domestici numerose volte prima della demolizione. “Nei giorni successivi al crollo, la squadra di Miami-Dade Fire Rescue ha condotto di persona più e complete perquisizioni dell’edificio, compresa la ricerca negli armadi, sotto i letti e in altri nascondigli“, ha detto il sindaco, come riporta il New York Times. Inoltre, ha assicurato Cava, sono stati usati anche i droni con capacità di imaging termico, che hanno effettuato “numerosi” passaggi sul sito alla ricerca di segni di vita, ma non sono stati in grado di individuare alcun animale domestico.