Aspettando bus e metro puoi scaricare gratuitamente un libro

A Roma sono più di 1800 i QR code da inquadrare che danno accesso a libri, audiolibri e musica a disposizione dei viaggiatori. Senza spese, senza limiti
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Aspettando bus e metro puoi scaricare gratuitamente un libro

Il telefono in tasca, o in mano, può essere una grande risorsa: quando si viaggia sui mezzi pubblici può diventare la piattaforma per leggere un buon libro, scaricabile gratuitamente grazie all’iniziativa “+Viaggi +Leggi”, sviluppata da Atac Roma all’interno della più ampia  “e-L.OV. Leggere Ovunque” di Roma Capitale e in collaborazione con Forum del Libro, Biblioteche di Roma, l’Associazione Liber Liber e Clear Channel Italia. 

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Una vera e propria biblioteca digitale gratuita e diffusa in tutta la città, attraverso le principali fermate di autobus e metro della Capitale. I passeggeri in attesa alle fermate possono scaricare gratuitamente su smartphone o tablet centinaia di titoli da scegliere fra libri, audiolibri e brani musicali: basterà inquadrare il QR code e il gioco è fatto.

Nessun costo, nessun limite di quantità: i titoli saranno disponibili per i prossimi sei mesi, prima di venire sostituiti da altri.

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I passeggeri, leggiamo sul sito ATAC, “potranno consultare i titoli delle biblioteche on air, sui pannelli delle pensiline alle fermate degli autobus, a bordo di alcuni treni della linea A e B della metropolitana, nelle apposite bacheche dislocate in diverse stazioni della metro C e sui pannelli dei box dei capolinea dei bus di Termini. Inoltre, nella zona di accesso alla metropolitana della stazione Termini, i viaggiatori troveranno una biblioteca digitale con più di trecento titoli, tra cui due sezioni speciali dedicate rispettivamente a Dante e a Trilussa e i poeti romaneschi”

I generi che si possono trovare nella biblioteca digitale sono i più vari: romanzi e racconti italiani, classici da tutto il mondo, grandi classici per ragazzi, saggi, audiolibri, musica sinfonica e da camera, arie d’opera. Una speciale sezione è dedicata al viaggio, un’altra ai titoli in lingua straniera.

Una iniziativa veramente ammirevole e da replicare presto in tante altre città italiane: la cultura deve circolare, serve come l’aria.