Terremoto, Lombardia a rischio per la placca che spinge verso nord

Gli esperti spiegano il motivo per cui nelle scorse ore la Lombardia è stata interessata da un inaspettato terremoto
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Un terremoto in pianura Padana è quanto di più remoto si possa immaginare. Eppure è successo. L’evento ha scosso non solo fisicamente ma anche psicologicamente i Lombardi. Per capire come mai sia accaduto Ilgiorno.it si avvale dell’aiuto di Carlo Doglioni e Salvatore Stramondo, rispettivamente presidente e direttore dell’Osservatorio Nazionale Terremoti dell’Ingv.

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Perché si è verificato il terremoto in Lombardia?

“Il sisma con epicentro nella Bergamasca è un fenomeno compressivo: una placca – quella adriatica, di cui fa parte anche la pianura padana e che è collegata alla placca africana – preme a nord su quella europea. In questa spinta la placca europea viene spostata ogni anno di un millimetro, accorciandosi verso nord”.

Un terremoto di magnitudo sopra 4 in quest’area non si verificava dal ’79, che in tempi geologici vuol dire l’altro ieri”, spiega Stramondo, che aggiunge: “nella spinta ricevuta, la placca europea finisce sotto quella adriatica a nord, che la sovrasta. Il fenomeno in quest’area è compressivo, dunque una cosa diversa dal meccanismo caratterizzato invece dalla faglia. Per capire questo movimento sismico basta immaginare due mani che premono l’una contro l’altra generando uno scivolamento laterale. Tecnicamente si definisce regime tettonico compressivo con una componente di movimento laterale, ovvero ‘transpressivo’. Un sisma di questo tipo si è verificato ad esempio in Emilia nel 2012 (anche qui il meccanismo dominante è compressivo), qualcosa di totalmente diverso dai terremoti appenninici avvenuti all’Aquila e ad Amatrice, caratterizzati invece da meccanismi distensivi”.

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I precedenti sismi nel Nord Italia

Il terremoto sa essere devastante anche nel Nord Italia. Ne è un esempio quello di Verona del 1117, con una magnitudo di 6.5: “Passare da 4.4 a 6.5 vuol diventare aumentare l’energia di 1000 volte, il che può dare enormi danni. Questo ci dice anche che i terremoti sono rari, ma ci possono essere“, commenta Carlo Doglioni, presidente dell’Ingv.

L’Italia è sede di 20-25 eventi sismici oltre 5.5 al secolo. Ciò significa che ogni 4-5 anni c’è un terremoto che crea danni seri. In Lombardia il più forte si è registrato è avvenuto a Caviaga, nel Lodigiano, e correva l’anno 1951.

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