Parco Ulivi della Taranta, il progetto per la riforestazione del Salento

Fondazione Notte della Taranta e Associazione Olivami promuovono la riforestazione del Salento. Piantati i primi ulivi d’artista: Sparagna, Menamenamò, Mellissinopoulos
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Nasce il Parco Ulivi della Taranta, una distesa di 1500 nuovi alberi piantati grazie all’adozione degli ulivi da parte degli artisti e del pubblico che ogni anno invade le piazze del Festival Itinerante a ritmo di pizzica.

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Il progetto

Un progetto ideato dalla Fondazione Notte della Taranta in collaborazione con Olivami, l’associazione no profit che consente l’adozione di un ulivo per aiutare a riforestare il Salento colpito dalla Xylella. Una nuova forma di olivicoltura sostenibile e partecipata che offre l’opportunità a tutti di adottare a distanza uno o più ulivi. In cambio si ottiene una fornitura annuale di olio Evo dalla provenienza e dalla qualità certificata. Per ogni ulivo adottato, Olivami & Taranta ne piantano uno di nuova generazione. Gli ulivi saranno condotti e curati da agricoltori che hanno deciso di aderire al progetto.

La Fondazione ha donato i primi tre alberi agli artisti Ambrogio Sparagna, Theodoro Mellissinopoulos e a Luigi Mengoli fondatore del gruppo Menamenamò. A consegnare il certificato di adozione i ballerini del Corpo di Ballo della Taranta. “Mi avete fatto un regalo di una generosità disarmante, ha detto commosso Mellissinopoulos, avete potuto onorare un greco con l’omaggio di un ulivo. È come se aveste dato un Nobel. Avete avuto, come diciamo noi, il barbaro coraggio di battezzare un ulivo con il mio nome. Ve ne sarò eternamente grato.”

Lo scopo dell’iniziativa degli ulivi

Attraverso l’adozione dei primi 100 ulivi, Fondazione La Notte della Taranta ha realizzato il primo parco a Carpignano Salentino visitabile in qualsiasi momento dell’anno. Facilmente riconoscibile grazie all’insegna e alle targhette nominative appese sugli alberi e recanti il nome degli artisti del Festival e del Concertone.

L’iniziativa si pone l’obiettivo di contribuire nel lungo periodo alla compensazione delle emissioni di CO2. “La Notte della taranta è stata da sempre attenta ai temi ambientali. Dopo il progetto Rigeneriamo la Natura in collaborazione con Legambiente che ha permesso di riqualificare Torre Squillace, un risultato sotto gli occhi di tutti, oggi cerchiamo di restituire al paesaggio della Grecìa la sua bellezza agricola. Insieme ad Olivami sarà possibile realizzare il primo parco di ulivi della Taranta”, ha precisato Massimo Manera, Presidente Fondazione Notte della Taranta.

Foto: Shutterstock