BeCome, dai borghi alle comunità energetiche: così si esce dalla dipendenza dalle fossili

L’Associazione Borghi Autentici d’Italia aderisce al progetto di Legambiente, Kyoto Club e Azzero CO2 per rendere i piccoli Comuni italiani protagonisti della transizione energetica
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BeCome, dai borghi alle comunità energetiche: così si esce dalla dipendenza dalle fossili

Realtà in cui protagoniste assolute sono le persone e le comunità, resilienti al declino e ai problemi, e ambiziose nell’accettare le sfide impiegando le risorse a disposizione per creare nuove occasioni di crescita: l’Associazione Borghi Autentici d’Italia aderisce a BeComE – Dai borghi alle comunità energetiche, il nuovo progetto di Legambiente, Kyoto Club e Azzero CO2 che vuole rendere i piccoli Comuni italiani protagonisti della transizione energetica. Offrire uno strumento di aggregazione e sviluppo alle piccole realtà per migliorarne la struttura urbana, i servizi verso i cittadini, il contesto sociale, ambientale e culturale, per incrementare la qualità di vita della popolazione: questa la mission dell’Associazione della rete dei Borghi Autentici. Obiettivi importanti, che possono trovare un importante sviluppo grazie proprio al progetto BeComE, che prevede durante tutto l’anno 2022 una serie di azioni: da una campagna d’informazione diffusa sul tema delle comunità energetiche, ad attività formative e di assistenza rivolte ai Comuni, accompagnandoli nello sviluppo di sperimentazioni energetiche e sociali sui territori, facendo un salto in avanti in nome della sostenibilità ambientale e della coesione comunitaria e sociale.

La firma del protocollo d’intesa il 4 maggio 2022, in occasione dell’evento “I Borghi alla sfida delle Comunità energetiche, L’opportunità dei fondi PNRR per uscire dalla dipendenza delle fossili e creare economie di comunità” che si terrà presso la direzione nazionale di Legambiente e in diretta streaming su canale YouTube e sito de La Nuova Ecologia e sito Kyoto Club. Al centro dell’appuntamento proprio le imperdibili risorse messe a disposizione dal Piano nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR): 2,2 miliardi di euro per i Comuni con meno di 5 mila abitanti, al fine di costituire le Comunità Energetiche Rinnovabili (CER). Strumento importantissimo, da un lato per rilanciare l’economia locale e combattere lo spopolamento di alcuni territori, dall’altro per contrastare la crescente povertà energetica.

La situazione energetica che viviamo nel nostro Paese porta in primo piano il problema della dipendenza dalle fossili e ci obbliga ad accelerare la transizione energetica. — ha commentato Giorgio Zampetti, direttore nazionale di Legambiente — A questo proposito, servono i grandi impianti di produzione di energia rinnovabile, ma anche una forte spinta dal territorio. L’incontro di oggi e l’inizio di questo percorso con Borghi autentici d’Italia, rappresenta un’importante spinta per dimostrare che i piccoli comuni possono giocare un importante ruolo ed avere grandi possibilità future, puntando sul potenziale delle identità locali coinvolte. L’occasione offerta dal PNRR non può essere sprecata e ci pone di fronte ad uno scenario sfidante: rendere luoghi noti per l’alto valore culturale e identitario del nostro Paese veri e propri protagonisti di questa importante rivoluzione energetica dal basso e distribuita.”

Siamo nel pieno di una crisi drammatica dovuta alla guerra in Ucraina che ci fa capire quanto le questioni della crisi climatica e della dipendenza energetica siano correlate e che la risposta ad entrambi i problemi non possono che essere le rinnovabili dichiara Francesco Ferrante, Vicepresidente del Kyoto Club In questo quadro, le comunità energetiche possono essere una straordinaria opportunità e noi ci impegneremo per diffondere il più possibile le corrette informazioni e aiutare i piccoli comuni a realizzarle. E lo faremo anche attraverso la collaborazione con i Borghi Autentici, che, come dimostra l’esperienza concreta di Biccari, rappresentano eccellenze tra le amministrazioni”

L’SOS che il nostro pianeta ci sta lanciando da molti anni e gli eventi drammatici di cui ci sentiamo vittime e protagonisti in queste ultime settimane, non possono lasciarci indifferenti. — ha commentato Rosanna Mazzia, Presidente di Borghi Autentici d’Italia— Serve un cambio di rotta immediato, in direzione di una riduzione progressiva dell’utilizzo di energia generata da materiali fossili che coinvolga tutti gli attori sociali, dalle Istituzioni agli Enti Governativi fino ai singoli Cittadini. Per questo, partendo proprio dai Borghi e dalle loro Comunità, vogliamo costruire una nuova visione del futuro, che punti alla “Sostenibilità” come elemento trainante per il rilancio di una nuova economia circolare. Questo progetto in partnership con Legambiente rappresenta per la nostra Associazione e per i nostri Borghi un asset strategico per un percorso condiviso e sinergico.”

Comunità energetiche: la rivoluzione possibile.Le CER, introdotte in Italia nel 2020 con l’art. 41 bis del decreto Milleproroghe, rendono finalmente possibile lo scambio comunitario di energia rinnovabile, consentendo a cittadini, amministrazioni, piccole imprese e realtà locali di farsi protagonisti della rivoluzione energetica, distribuendo vantaggi ambientali, economici e sociali sui territori: dall’abbattimento delle emissioni climalteranti alla riduzione dei costi in bolletta, fino al contrasto alla povertà energetica.

BeComE, le azioni sui territori.Sono tre le azioni principali in cui si articolerà il progetto BeComE. Anzitutto, la divulgazione capillare della campagna e del tema delle CER cui, da un lato, contribuirà l’alleanza siglata con alcuni dei principali network di borghi certificati in Italia che coinvolgono centinaia di piccoli centri sparsi per lo Stivale; dall’altro, l’edizione 2022 di Voler Bene all’Italia, storica campagna di Legambiente a favore dei piccoli Comuni, quest’anno dedicata proprio alle comunità energetiche. Grazie a queste reti, verranno quindi sviluppati corsi di formazione online, affiancati da percorsi di approfondimento e verifica a cura di Azzero CO2. Parallelamente, verranno selezionati dieci Comuni-pilota dove sarà svolta un’azione mirata di accompagnamento alla formazione di Comunità Energetiche Rinnovabili. I dieci hub saranno anche al centro dell’evento di chiusura del progetto BeComE, previsto per fine anno a Roma, in cui verranno presentati i risultati del percorso.