Nuove etichette sulle lampadine, ecco che cosa ci dicono (e come risparmiare)

Il risparmio energetico in casa, in tempi di aumento delle bollette, può davvero salvarci il portafogli. A partire dalle lampadine che utilizziamo.
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Da diversi mesi il caro energia si sta facendo sentire sull’economia mensile delle famiglie ma possiamo risparmiare con qualche accortezza. Dallo scorso 1° settembre 2021 molte categorie di prodotti sono dotati di una nuova etichettatura. Tale etichetta dovrebbe garantire un minor impatto ambientale e una riduzione dei consumi in casa.

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Tra i prodotti che, a partire dal 2022, hanno introdotto questa novità ci sono le lampadine. Ma come si legge la nuova etichetta? Le informazioni riportate riguardano, innanzitutto, la classe di efficienza su una scala da A a G (abolite, quindi, le indicazioni con i segni +, ++, +++). A questa si aggiunge il tipo di luce bianca (calda, fredda o neutra), la durata media e la dimmerabilità. Infine, l’etichetta riporta la resa dei colori e l’eventuale lampeggiamento.

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Oltre che sull’etichetta della confezione, le informazioni sono raccolte nell’archivio EPREL consultabile online. Si tratta di informazioni preziose da tenere in considerazione nella scelta delle lampadine che decidiamo di montare a casa. In particolare, i dati in etichetta possono orientarci nello scegliere un prodotto invece di un altro di fronte a un’offerta sempre più ampia e, a volte, dispersiva.

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