Crisi climatica, questa la data del punto di non ritorno

L'allarme questa volta è più preoccupante del solito: l'umanità è in serio pericolo
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Crisi climatica, questa la data del punto di non ritorno

Questa volta, a quanto pare, le cose si mettono realmente male. L’umanità è in serio pericolo a causa dei cambiamenti climatici, che sono ormai inevitabili e irreversibili. L‘allarme, mai così preoccupante finora, è stato lanciato dall’Ipcc, l’ente intergovernativo delle Nazioni Unite che studia lo stato di salute della Terra.

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Il sesto report, appena pubblicato come riporta Greenme.it, parla di “codice rosso per l’umanità“. Siamo sempre più vicini alla soglia cruciale dell‘aumento della temperatura media del pianeta di 1,5°C, che – se le cose proseguiranno così – sarà raggiunta intorno al 2030. “A meno che non ci siano riduzioni immediate, rapide e su larga scala delle emissioni di gas serra, limitare il riscaldamento a circa 1,5°C o anche a 2°C sarà impossibile” avvertono gli esperti. Nel peggiore degli scenari, nel 2050 arriveremo a produrre circa il doppio delle emissioni di CO2 attuali.

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Ma che cosa vuol dire questo, nello specifico? Nei prossimi decenni gli effetti della crisi climatica sono attesi in tutte le regioni del mondo. Con 1,5°C di riscaldamento globale, vorrà dire che andremo incontro a maggiori ondate di calore, stagioni calde più lunghe e stagioni fredde più brevi. Con un riscaldamento globale di 2°C, invece, i picchi di calore diventerebbero insopportabili sia per la salute umana che per l’agricoltura.