Quando il caldo diventa troppo per l’essere umano?

C'è un limite oltre il quale il nostro organismo va in crisi
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Negli ultimi anni sempre più spesso si assiste a quelle che vengono definite ondate di calore, che di recente si sono verificate anche in zone insospettabili come Canada e Nord America. Tutta colpa dei cambiamenti climatici ovviamente, che anche in futuro le renderanno ancora più frequenti. Ma quando il caldo diventa troppo per l’essere umano?

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Il nostro organismo, come riporta Focus.it, è fatto per funzionare correttamente alla temperatura di 37 °C. Quando fa così caldo che non riusciamo a disperdere calore abbastanza in fretta per mantenerla, ecco che iniziano i problemi. Si possono verificare cioè malfunzionamenti degli enzimi, proteine che favoriscono o accelerano determinate reazioni chimiche, così come degli organi interni, primi tra tutti reni, cuore e cervello.

La nostra fortuna è il sudore, strumento con cui il corpo si mantiene in equilibrio termico quando fa troppo caldo. Ma c’è un limite oltre il quale non riusciamo a sudare abbastanza per raffreddare l’organismo. Se il sole è alto nel cielo, non c’è vento e l’umidità è al 50%, questo limite si raggiunge quando il termometro tradizionale segna circa 42 °C. Se però l’aria è secca e non c’è umidità allora lo si raggiunge a 54 °C.