Mascherine ecologiche per la Fase 2: l’appello di UniVerde e Marevivo al governo

Insieme a Rosalba Giugni, presidente di Marevivo, è stato lanciata su Change.org la petizione #RipartiamoPlasticFree #RipartiamoSenzaMonouso
- - Ultimo aggiornamento

Siamo entrati nella Fase 2 e, come si legge nell’ultimo decreto emesso dal governo, dovremo convivere ancora con le mascherine. Come per tutti i dispositivi usa e getta, però, è emersa subito la questione dell’inquinamento.

“Non sommergiamo l’Italia di mascherine e guanti monouso né di altri nuovi imballaggi di plastica che diventerebbero obbligatori per tantissime attività” – ha Alfonso Pecoraro Scanio, presidente della Fondazione UniVerde.

Leggi anche: Covid-19, Fase 2: potrebbe arrivare il braccialetto che misura temperatura e distanza sociale

L’appello, insieme a Rosalba Giugni, presidente di Marevivo, è stato lanciato su Change.org con la petizione #RipartiamoPlasticFree #RipartiamoSenzaMonouso.

Mascherine ecologiche: il governo segua “i principi di riduzione, riuso e riciclo in un’ottica di economia circolare”

UniVerde e Marevivo si rivolgono al presidente del Consiglio, al ministro dell’Ambiente e al ministro della Salute. Quello che chiedono è “l’adozione di provvedimenti e linee guida che favoriscano l’uso di prodotti compatibili con una vera economia circolare“.

Questo anche per evitare quanto già denunciato da Legambiente, che aveva segnalato la presenza di guanti e mascherine abbandonati ai bordi delle strade. Per non parlare di quello che era accaduto sulle isole di Soko, dove OceansAsia aveva rinvenuto ammassi di dispositivi anti Covid-19 depositati sulla spiaggia.

“Le doverose misure di protezione individuale devono tenere conto della necessità di proseguire nelle azioni di riduzione ed eliminazione delle plastiche e dei prodotti monouso ovunque sia possibile in condizione di sicurezza sanitaria”.

Nell’appello le due associazioni invitano il governo e tutte le Istituzioni a perseguire politiche e investimenti nella ricerca di materiali biodegradabili, riutilizzabili e riciclabili. Nella fase di produzione delle mascherine seguano “i principi di riduzione, riuso e riciclo in un’ottica di economia circolare”.

“È essenziale che questa ripartenza delle attività economiche e sociali confermi e favorisca gli impegni normativi e organizzativi #PlasticFree. E quelli per la riduzione del ‘monouso’ avviati dal governo e da numerose realtà pubbliche e private per evitare il drammatico inquinamento da plastiche dei nostri mari e dei nostri territori” – ha concluso Pecoraro Scanio.

mare fase 2
Facebook Comments