Sostegno alle PMI ai tempi del coronavirus: nasce Momento Digital, oltre 300mila giovani coinvolti

La startup punta a rendere il tessuto imprenditoriale più forte, più resiliente e più digitale grazie a una serie di call for ideas. I dettagli
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Sostegno alle PMI ai tempi del coronavirus: nasce Momento Digital, oltre 300mila giovani coinvolti

In questo momento di crisi economica dovuta alla pandemia da coronavirus, il sostegno alle PMI è fondamentale. Ed è proprio da questa esigenza che nasce Momento Digital, startup che punta a rendere il tessuto imprenditoriale più forte, più resiliente e più digitale.

L’iniziativa, sviluppata da quattro giovani ragazzi, riunisce migliaia di under 30. Sono Cristian Andreozzi, Gaia Salizzoni, Filippo Palmieri e Carlos Miguel Ramos Cobo. “Questo periodo di grande difficoltà sta evidenziando, in modo eclatante, il gap culturale e tecnologico che ha reso le aziende italiane vulnerabili al cambiamento e che ha allontanato due generazioni completamente diverse fra loro: noi siamo i primi nativi digitali italiani, ma nonostante questo molto spesso rimaniamo inascoltati” – ha spiegato Cristian Andreozzi, Co-Fondatore di Momento.

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“Quanti giovani hanno avuto un’idea innovativa nella loro vita, ma l’hanno tenuta nel cassetto per paura di non poterla realizzare? La nostra mission è semplificare la comunicazione fra gli innovatori e le aziende, per rendere realizzabili concetti che potrebbero realmente avere un impatto sul mercato e sulla gestione della clientela” – ha dichiarato Filippo Palmieri.

Sostegno PMI: una call for ideas per il made in Italy

Momento Digital ha lanciato una call for ideas in alcuni dei settori che valorizzano il Made in Italy: Arredo & Design, Moda e Vitivinicolo. I progettisti selezionati hanno potuto confrontarsi con i rappresentanti di aziende leader negli specifici settori. Per esempio il team vincitore della sfida “Arredo & Design” è entrato in contatto con Roberto Gavazzi, CEO di Boffi e De Padova.

I partecipanti hanno ricevuto il supporto di consulenti esperti nell’ambito della trasformazione digitale. “Eravamo consapevoli che da soli non avremmo ottenuto questi risultati per questo abbiamo unito 300mila giovani facenti parte di 25 tra le le principali digital community italiane: persone con idee dirompenti, che hanno la capacità di ottenere risultati e la voglia di sporcarsi le mani” – ha sottolineato Gaia Salizzoni, altra co-fondatrice di Momento.

Questo sembrerebbe essere solo l’inizio di un programma di sostegno delle PMI. La prossima sfida riguarderà il Turismo, uno dei settori più colpiti, sempre attraverso la tecnologia. Per trovare soluzioni che non siano solo temporanee.

“Bisogna adattarsi al cambiamento. La creazione di nuovi canali di vendita e l’ampliamento di quelle attività svolgibili da remoto, sono solo due esempi di cosa per molte aziende può abbattere i costi e generare valore. D’altronde, dopo anni di “negazionismo digitale”, abbiamo scoperto che lo smart working non è poi così male. E se ci piacesse anche tutto il resto?” – ha aggiunto Carlos Miguel Ramos Cobo, altro Co-Founder.

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