Allergie e intolleranze alimentari: oggi un’app ti dice cosa puoi mangiare al ristorante

Si chiama AllerGenIo la nuova app che permette alle persone allergiche o intolleranti a diversi alimenti di andare al ristorante e scegliere cosa mangiare senza troppi problemi, e soprattutto senza il rischio di sentirsi male.
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Allergie e intolleranze alimentari: oggi un’app ti dice cosa puoi mangiare al ristorante

Allergie e intolleranze alimentari possono creare disagio, soprattutto quando si decide di andare a mangiare al ristorante. Non tutti sanno che la maggior parte dei locali non fornisce ai propri clienti una lista valida degli allergeni. Questo è preoccupante se pensiamo alla portata del fenomeno: sono circa 10 milioni, infatti, gli italiani che soffrono di un’intolleranza alimentare e circa un milione quelli allergici a qualche alimento.

La startup AllerGenIo, creata da Andrea Casadio, è nata da due esperienze dirette. Da un lato, il consumatore: la figlia dell’ideatore dell’app è allergica al cioccolato e alle fragole. Dall’altro, quello delle partite Iva: sua moglie possiede un ristorante e una pasticceria a Firenze.

Allergie e intolleranze alimentari: come funziona l’app AllerGenIo

“Solo venti persone su cento scelgono un locale pubblico per consumare il proprio pasto giornaliero, perché l’ottanta per cento del mercato della ristorazione non offre una chiara e validata lista degli allergeni” spiega, fondatore di AllerGenIO.

Secondo il regolamento comunitario n. 1169/2011, entrato in vigore il 13 dicembre 2014, il settore della ristorazione è costretto a fornire ai suoi clienti la lista degli ingredienti di ogni piatto e gli eventuali allergeni presenti, rifacendosi alla tabella dei 14 allergeni. Questo elenco deve essere riportato in modo trasparente sul menù, sul listino prezzi oppure nell’apposito Registro allergeni.

La startup ha proprio l’obbiettivo di semplificare l’identificazione degli allergeni attraverso un motore di ricerca in un database di oltre 18mila ingredienti, validati scientificamente dal laboratorio di Scienze della salute umana dell’Università di Firenze.

Come usufruirne? AllerGenIO offre una web application (SaaS-Software as service) innovativa e facile da utilizzare che, con una licenza di 597 euro, fornisce la redazione di un Registro degli allergeni oppure la creazione di un menù con un adeguato inserimento degli ingredienti, evidenziando gli allergeni presenti nelle pietanze. Inoltre, l’applicazione calcola il valore nutrizionale del piatto, e questo può essere utile anche a chi vuole concedersi una serata fuori dalla dieta ma senza esagerare.

AllerGenIo: un’idea nata e costruita in famiglia

Una startup che nasce circa 3 anni fa, quando Andrea Casadio ha cominciato a chiedersi come avrebbe potuto sopperire alla mancanza di assistenza all’interno dei ristoranti per chi soffre di allergie e intolleranze alimentari. Così nel 2016 ha creato e validato un database, fondando AllerGenIO con sua moglie Alessandra Vannini.

Il progetto è stato autofinanziato per un ammontare di circa 90mila euro. L’anno seguente la startup è stata realizzata e provata sul mercato. Il prossimo settembre sarà possibile acquistare l’app per i sistemi iOs e Android, cosicché i clienti potranno visualizzare i piatti che possono mangiare nei diversi ristoranti.

Attualmente Casadio sta per siglare un accordo con un business angel che pagherà il 50% del fabbisogno dei prossimi 18 mesi, e sta definendo le strategie commerciali con Confesercenti, Confcommercio e Confartigianato.

Entro il 2019, l’app vorrebbe vendere 2.500 licenze ed entro il 2020 4mila, per un risultato di esercizio pari a un milione di euro. Non solo. L’obbiettivo del fondatore è quello di portare il suo business verso i principali paesi europei, confermandosi leader del mercato in Italia.

AllerGenIo ha vinto il premio come “Miglior Innovazione 2016” all’InnovaZone promosso da I GIGLI ed è stato selezionato per partecipare allo StartupAward, la competizione per start up promossa da Wind Tre, che si è tenuta a Luiss Enlabs il 31 gennaio.

Allergie e intolleranze alimentari
Fonte: YouTube
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