Artigianato e pmi: due bandi da 5 milioni di euro presentati dalla Regione Lazio

Modernizzarsi e migliorare la competitività, puntando sull’internazionale, sono gli obbiettivi dei due nuovi bandi promossi dalla Regione Lazio per supportare l’artigianato e le pmi regionali: 5 milioni di euro messi a disposizione degli operatori e delle imprese del territorio.
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Artigianato e pmi: due bandi da 5 milioni di euro presentati dalla Regione Lazio

Artigianato e pmi sono al centro dei due bandi presentati dalla Regione Lazio lo scorso 17 gennaio, con l’obbiettivo di favorire l’esportazione dei prodotti nostrani nel mondo e incoraggiare gli artigiani a modernizzarsi, guardando a un futuro innovativo.

Lo hanno confermato le parole di Nicola Zingaretti: “I due bandi rappresentano una importante boccata d’ossigeno per gli operatori e le imprese del territorio – ha dichiarato – Si tratta di fondi per garantire l’export della distribuzione dei prodotti, fondi per rafforzare e rinnovare le botteghe, utilizzare le nuove tecnologie, che si fondano alla grande forza del microcredito, che sta facendo il Lazio uno dei leader italiani dell’accesso e dell’utilizzo al microcredito. È un segnale di speranza, perché ci sono dei timidi segnali di ripresa, ma se non vengono aiutate questo tessuto produttivo non ce la farà mai. Quindi ne hanno bisogno gli artigiani, ma ne hanno bisogno le nostre città, perché città piene di botteghe e di negozi sono città più sicure, più belle e più in grado di garantire la vivibilità a tutti”.

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Pensato per sostenere progetti di potenziamento della produttività e di innovazione delle imprese di artigianato del Lazio attraverso progetti delle imprese (2,6 milioni) o servizi offerti dai Centri Servizi per l’Artigianato (Csa) (400.000 euro). Rispetto ai 2,6 milioni destinati alle imprese sono previste due riserve, una da 600.000 euro per l’artigianato artistico e tradizionale e una da 400.000 euro per le attività artigiane con sede in un Comune con popolazione inferiore ai 5.000 abitanti.

Chi può beneficiare del bando? I beneficiari sono le imprese già esistenti, inclusi i liberi professionisti, e le aggregazioni stabili o temporanee comprendenti almeno cinque imprese. Nel caso delle risorse dedicate ai Csa, i beneficiari sono aggregazioni di almeno due Csa accreditati con una copertura come minimo di due province del Lazio.

In cosa consiste l’aiuto? Nell’ambito delle risorse per le imprese, i contributi sono concessi a fondo perduto fino a copertura dell’80% del progetto, elevabili al 100% per i progetti che comportino l’assunzione di giovani under 35; l’importo minimo del progetto è di 5.000 euro per quelli di imprese singole e di 30.000 euro per quelli di imprese in forma aggregata, mentre il contributo massimo concedibile è di 25.000 euro per i progetti di imprese singole e 70.000 euro per quelli di imprese in forma aggregata.

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Per quanto riguarda le risorse dedicate ai Csa, l’aiuto concesso sarà sempre a fondo perduto fino all’80% delle spese ammissibili, e comunque fino a un massimo di 200.000 euro. Quanto alle spese ammissibili, per le imprese, i progetti devono essere mirati all’innovazione (e-commerce, marketing, servizi Ict) o allo sviluppo della creatività (design, utilizzo di nuovi materiali, etc.) delle imprese artigiane, sostenendo spese relative a macchinari, hardware, brevetti, licenze, adesione a piattaforme di e-commerce, consulenze, formazione e assistenza tecnica.

Nell’ambito dei Csa, i progetti devono essere sovraprovinciali e devono riguardare l’offerta di servizi per la crescita e l’innovazione delle imprese artigiane, e le risorse potranno essere utilizzate per spese di personale, consulenze e altre spese indirette.

Quali sono i tempi e la modalità di partecipazione? Si potrà compilare la domanda potrà a partire dal 6 febbraio 2018 su GeCoWEB e potrà essere presentata via Pec, a “sportello”, a partire dal successivo 22 febbraio (risorse per le imprese) fino al 15 maggio, o dal 27 febbraio (risorse per i Csa) fino al 17 maggio.

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L’iniziativa ha come scopo l’assegnazione di contributi a fondo perduto a imprese, in forma singola o associata, per progetti di internazionalizzazione, anche di piccola entità (come la partecipazione a fiere, a showroom), per la copertura di spese per brevetti o per la tutela dei brand, per pagare un export manager, per avviare azioni di marketing. Non solo: una delle novità di questo bando consiste nell’opportunità di inviare all’estero il primo ordine ricevuto sostenuti dal contributo erogato dal bando, attraverso il pagamento per esempio delle spese di spedizione e quelle di sdoganamento merci.

Per saperne di più visita il sito della Regione.

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