Bibliomakers: la digitalizzazione entra nelle biblioteche e crea una fabbrica delle idee

La biblioteca comunale Fabrizio Giovenale di Casal dei Pazzi ha inaugurato il primo spazio dedicato alla costruzione di idee innovative e digitali al servizio dei cittadini. Soggetto promotore dell’iniziativa il Goethe-Institut in collaborazione con le Biblioteche di Roma.
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Bibliomakers: la digitalizzazione entra nelle biblioteche e crea una fabbrica delle idee

Bibliomakers è un ‘luogo del fare’ (makerspace), una fabbrica che costruisce idee grazie a una vasta strumentazione digitale, messa a disposizione dei cittadini all’interno di spazi creati appositamente nelle biblioteche pubbliche: laser cutter, stampanti 3D, saldatori, plotter da taglio, e tanto altro ancora.

Un progetto che sta crescendo molto velocemente e quasi ogni città medio-grande è ormai dotata del proprio FabLab. A Roma, lo scorso 16 gennaio, è stato inaugurato il primo Makerspace, presso la biblioteca comunale Fabrizio Giovenale di Casal dei Pazzi, con la partecipazione del vicesindaco Luca Bergamo e dell’assessore Roma Semplice Flavia Marzano.

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Soggetto promotore dell’iniziativa il Goethe-Institut, con la direttrice Gabriele Kreuter-Lenz, in collaborazione Biblioteche di Roma e la Fondazione Mondo Digitale.

Bibliomakers: maggiore accessibilità al sapere grazie alla tecnologia

Bibliomakers è un progetto curato dalla Fondazione Mondo Digitale. Quello che si vuole creare è una sorta di ‘ponte’ tra la cultura e il mezzo tecnologico, affinché l’accesso al sapere sia più fruibile e soprattutto maggiormente attrattivo. Lo confermano le parole del presidente delle Biblioteche di Roma, Paolo Fallai: “Il nostro compito primario – ha spiegato – è garantire il libero accesso ai saperi, a maggior ragione quando l’evoluzione tecnologica crea nuove opportunità e rischia di creare nuove distanze.  Il Makerspace – ha aggiunto – sarà un luogo aperto e inclusivo dove tutti potranno confrontarsi con il futuro”.

A Roma il FabLab è diventato rapidamente un luogo florido di confronto tra personalità brillanti quali artisti, makers e tanti giovani che hanno potuto scambiare opinioni e punti di vista con moltissimi professionisti. Alla Fabrizio Giovenale ogni utente sarà assistito nell’utilizzo degli apparecchi innovativi grazie al sostegno di Biblioteche di Roma e della Fondazione, che organizzeranno e gestiranno i laboratori per le famiglie e le scolaresche. Della serie ‘non è mai troppo tardi per imparare’, sono previsti anche corsi per insegnanti e bibliotecari, grazie alla collaborazione del Forum del Libro.

Il Goethe-Institut finanzierà la startup del nuovo Makerspace, oltre a occuparsi del suo mantenimento per sei mesi, relativamente al progetto Creatività 4.0. Lo spazio sarà aperto fino a fine marzo; inoltre ogni martedì e giovedì le scuole potranno usufruirne su prenotazione, svolgendo attività legate alla fabbricazione e all’arte digitale, nonché al coding. Gli incontri si terranno dalle 9 alle 13 e la partecipazione è gratuita. La speranza per i promotori di bibliomakers è quella di costruire tanti ‘luoghi del fare’ e portare il progetto in tutte le biblioteche d’Italia, per favorire il più possibile la cultura dell’innovazione e della condivisione.

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