Gastrite, come riconoscerla e curarla

La gastrite è un disturbo piuttosto comune, ma che spesso con alcuni accorgimenti si può correggere. Ecco che cosa bisogna fare
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Sempre di più sono le persone che soffrono di gastrite. Si tratta infatti di un disturbo piuttosto comune che si manifesta principalmente con bruciore e dolore a livello dello stomaco. Le cause possono essere diverse: dall’assunzione cronica di alcuni farmaci, all’infezione batterica da Helicobacter pylori. Anche una dieta poco equilibrata può provocarla.

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Gastrite acuta e cronica

La gastrite si può manifestare in forma acuta o cronica. Nel primo caso insorge in relazione a un’alimentazione e a uno stile di vita non corretti. Vi è infatti un abuso di cibi grassi e irritanti e di alcolici oppure di fumo di sigaretta. Ma può dipendere anche da patologie tiroidee o dall’assunzione di FANS (farmaci antinfiammatori non steroidei). Da non sottovalutare lo stress psicofisico e i traumi.

Quella cronica invece ha un tempo di insorgenza più lento, perdura a lungo e si sviluppa a causa di un’infezione da Helicobacter pylori come riporta Humanitas.it.

I sintomi e come comportarsi

Ma quali sono i sintomi della gastrite? In genere sono gli stessi sia per quella acuta che per quella cronica. Ciò che cambia è la presenza di uno o più sintomi e la loro intensità. Citiamo il bruciore di stomaco, dolore addominale, crampi, scarsità di appetito. E ancora nausea e vomito.

Va da sé che se si soffre di gastrite bisogna rivedere le proprie abitudini alimentari. Meglio fare pasti piccoli e frequenti ed evitare cibi come spezie, alimenti piccanti, fritti e grassi saturi. Così come alcolici, caffè e bibite gassate. Anche lo stile di vita va corretto. Non bisogna fumare, evitare una vita sedentaria e un sonno ridotto e irregolare. L’attività fisica invece ha effetti benefici sia sul processo di digestione, sia sul tono dell’umore perché contribuisce a contrastare lo stress.

Nel caso in cui i sintomi durino più giorni malgrado le modifiche allo stile di vita e all’alimentazione è meglio rivolgersi a uno specialista. Sarà lui infatti a prescrivere eventuali esami di approfondimento.

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