Cataratta, l’intervento chirurgico ha effetti anche sul rischio di demenza

Diversi studi rilevano come la rimozione chirurgica della cataratta ridurrebbe il rischio di declino cognitivo.
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L’intervento per rimuovere la cataratta è stato oggetto di studi che ne dimostrano le influenze positive sul cervello. Sono, infatti, diverse le ricerche che convergono sulla medesima tesi riguardante il possibile legame con la demenza. Gli approfondimenti in merito concordano sul fatto che una vista compromessa e il declino cognitivo siano connessi. Oltre alla tendenza all’isolamento sociale, il soggetto con problemi visivi sviluppa un rischio maggiore di demenza.

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Da qui, lo studio ‘Adult Changes in Thought’ (JAMA, 2021) che ha indagato come l’intervento alla cataratta diminuisca tale rischio. I partecipanti sono stati coinvolti tra il 1994 e il 1996 e monitorati con visite biennali che prevedevano test cognitivi standardizzati.

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 Ecco i dati raccolti riportati da State of Mind: su un totale di 3038 soggetti (con età media di diagnosi della cataratta di 74,4 anni), 1800 erano donne e 1238 uomini. L’intervento chirurgico per la rimozione della cataratta ha inciso sul rischio di demenza riducendolo in maniera significativa. Lo stesso non è stato, invece, registrato nel caso di interventi di chirurgia per il glaucoma.

In attesa di ulteriori approfondimenti in studi futuri, emerge al momento una correlazione promettente. Tale legame potrebbe assumere rilevanza clinica nell’ambito della prevenzione degli anziani a rischio di demenza.

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