Siamo spiati dai nostri stessi smartphone?

La nota compagnia Wandera dimostrato l'infondatezza delle fake news riguardo fenomeni di spionaggi attraverso gli smartphone
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Siamo spiati dai nostri stessi smartphone?

La società di sicurezza mobile Wandera ha condotto un’indagine di ricerca per affrontare la popolare teoria della cospirazione secondo cui i giganti della tecnologia stanno ascoltando le conversazioni. Esistono innumerevoli  video e post che propagandano questo genere di teorie e tal materiale è diventato virale negli ultimi ani.

Per questo gli esperti della sicurezza informatica di Wandera hanno emulato gli esperimenti online e non hanno trovato prove che telefoni o app ascoltassero di nascosto.

L’esperimento dei ricercatori di Wandera

L’esperimento è consistito nel mettere due smartphone un una “sala audio“, riproducendo continuativamente una pubblicità di cibo per cani. Lo stesso procedimento è stato ripetuto in una sala silenziosa. Durante l’esperimento sono state attivate app come Facebook, Instagram, Chrome ecc.

A questo punto i ricercatori hanno cercato annunci riguardo il cibo per gli animali su ogni piattaforma e pagina web che hanno successivamente visitato. I ricercatori ripeterono il procedimento per tre giorni ma non rilevarono pubblicità pertinenti nei telefoni della “sala audio” né in quelli della sala silenziosa. Inoltre non si è rilevata alcuna variazione nel consumo di dati e batteria, variazione che sarebbe potuta essere indice di un’attività di spionaggio.

 “Abbiamo osservato che i dati dei nostri test sono molto inferiori ai dati dell’assistente virtuale nel periodo di 30 minuti. Il che suggerisce che la registrazione costante delle conversazioni e il caricamento nel cloud non sono accadendo su una di queste app testate. Se lo fosse, ci aspetteremmo che l’utilizzo dei dati sia alto quanto il consumo dei dati degli assistenti virtuali”

ha affermato James Mack, ingegnere di sistema di Wandera.

A nulla sono valsi nel corso degli anni gli sforzi delle grandi compagnie di demistificare questi falsi miti sugli spionaggi tramite smartphone. Lo stesso capo di Facebook, Mark Zuckerberg, negò questi fenomeni davanti al Senato degli Stati Uniti.

Tuttavia negli ultimi anni le teorie cospirazioniste sono fiorite in maniera incontrollabile a causa della crescente sfiducia delle persone nei governi e nelle istituzioni. Questo è solo un esempio fra tanti delle mistificazioni che si diffondono attraverso la rete.

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