Darwin Day, la teoria dell’Evoluzione ha 160 anni: perché è ancora così importante

Una ricorrenza istituita per invitare le persone a riflettere sull'importanza della ricerca scientifica anche nell'ambito della società. Tutti gli eventi in programma da oggi a marzo
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Oggi in tutto il mondo è il Darwin Day, il giorno in cui si celebra il padre della teoria dell’Evoluzione. Una ricorrenza istituita per invitare le persone a riflettere sull’importanza della ricerca scientifica e del pensiero razionale anche nell’ambito della società.

Si festeggia il 12 febbraio perché, proprio in questa data, nel 1809, nasceva a Shrewsbury (Inghilterra), lo scienziato più stimato del suo secolo e oltre: Charles Darwin.

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La teoria, pubblicata per la prima volta nel novembre del 1859, ha ben 160 anni. Nonostante la sua ‘età’, risulta ancora molto attuale e applicabile ai settori più moderni.

Darwin Day: tutti gli appuntamenti in programma

Sono state organizzate per il Darwin Day moltissime conferenze ed eventi presso musei, università e laboratori di tutto il mondo, Italia compresa. Gli appuntamenti non si limitano solo alla giornata di oggi, ma si protraggono anche fino a marzo.

A Trento il Museo delle Scienze propone una tre giorni di eventi. Dal 14 al 16 febbraio, infatti, sono previsti un aperitivo, in cui si parlerà di corteggiamento tra animali e di selezione sessuale, e lo spettacolo “Belle bestie“, storie musicate per raccontare la bellezza degli animali. A Bologna il Darwin Day dura addirittura fino al 5 marzo, con tanti appuntamenti dedicati alla ricerca scientifica e alle teorie darwiniane. A Milano, presso il Museo di Storia Naturale, è previsto il convengo sul ruolo delle estinzioni nell’evoluzione.

All’università la Sapienza di Roma è in programma il convegno di Gilberto Corbellini, storico della medicina, su evoluzione e pseudoscienze, a opera dell’Unione degli Atei e degli Agnostici Razionalisti (Uaar). A Palermo, invece, laboratori didattici, seminari e conferenze scientifiche gratuite.

Il Darwin Day è una di quelle giornate “importanti per creare una cittadinanza scientifica, perché è necessario che i cittadini abbiano minime conoscenze per esprimersi in autonomia sui temi scientifici, dalle staminali embrionali alla sperimentazione animale. Ne va della democrazia” – ha spiegato all’Ansa Carlo Alberto Redi, direttore del Laboratorio di Biologia dello Sviluppo dell’Università di Pavia.

E sulla teoria dell’Evoluzione, Redi dichiara che “è ancora giovane e attualissima. Emerge sempre più chiaramente la sua profonda validità a qualunque livello di organizzazione del sistema vivente, anche a livello cellulare. Oggi, per esempio, gli oncologi parlano in termini darwiniani di selezione delle cellule tumorali; nella biologia sappiamo che le staminali progenitrici attuano strategie darwiniane di selezione delle cellule più capaci di andare avanti”.

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