Olfaguard, il naso elettronico che individua gli agenti patogeni nel cibo

Grazie alla startup canadese Olfaguard sarà più facile e rapido stabilire se un alimento è alterato o meno. Scopriamo perché si tratta di un’idea vantaggiosa
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Olfaguard, il naso elettronico che individua gli agenti patogeni nel cibo

Olfaguard è una startup che nasce in Canada con l’obbiettivo di indagare l’alterazione da agenti patogeni (agenti biologici che causano nell’organismo ospite condizione di malattia), come Salmonella o E. Coli, presenti negli alimenti, semplificando la procedura e riducendo tempi e costi.

Come? Grazie a un particolare strumento, detto “naso elettronico”, che serve appunto ad analizzare i cibi più rapidamente e con una maggiore efficacia.

Olfaguard: un progetto innovativo che fa risparmiare tempo e soldi

Oggi per individuare l’alterazione degli alimenti da agenti patogeni esistono diverse procedure, come per esempio la coltura o il ricorso al microchip PCR (Polymerase Chain Reaction, ossia reazione a catena della polimerasi). La prima è una tecnica che prevede dei tempi che vanno dalle 36 alle 48 ore. Per la seconda sarebbero necessarie tra le 8 e le 14 ore, ma con prezzi molto elevati.

Il tempo che impiegherebbe invece Olfaguard sarebbe di circa 6 ore. “Stiamo lavorando – ha spiegato Pierre Salameh, CEO e fondatore della startup –  a sensori che potrebbero essere in grado di rilevare agenti patogeni persino online. Il che significa praticamente in tempo reale. Ora riusciamo a elaborare le analisi in sei ore, ma l’obiettivo è farlo in tempo zero”.

Olfaguard punta al risultato, e l’idea di far risparmiare tempo e costi alle imprese può solo essere un traguardo positivo. La startup, nonostante sia stata provata solo in laboratorio, ha raggiunto fino ad adesso una precisione del 94%.

Non solo. I dati di mercato evidenziano il successo del progetto, nella sua fase iniziale. Basti pensare che Olfaguard ha già raccolto 400k di investimenti e stretto una collaborazione con il Gruppo Strauss, il più grande produttore di vivande in Israele, per avviare a ottobre uno studio all’interno delle strutture aziendali.

Allergie e intolleranze alimentari
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