La tutela del Prosecco parte dal nome: l’allarme di Coldiretti

Poco più di un mese, per la precisione 45 giorni: è questo il tempo che rimane per salvare il Prosecco made in Italy.
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L’allarme lanciato di Coldiretti, infatti, riguarda la tutela di uno dei prodotti italiani più apprezzati nel mondo. Tutto parte dalla domanda di riconoscimento del prosek croato, vino che ha già nel suo nome tutte le criticità rispetto alle nostre produzioni. Per salvare il Prosecco autentico – è il vino italiano più consumato al mondo – è quindi fondamentale intervenire.

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L’accoglimento della domanda per l’‘emulo’ croato sarebbe, secondo l’associazione, un “precedente pericoloso”. Il rischio, infatti, è quello di indebolire il sistema che giuridicamente protegge i marchi di tutela. Coldiretti si dice, quindi, ottimista sulla possibilità di vincere la causa in Europa, che di recente si è proclamata in casi analoghi. Le istituzioni hanno, infatti, dichiarato illegittimi alcuni nomi truffa “che evocano in modo strumentale e ingannevole” prodotti sotto tutela.

Oltre che nella difesa della più grande denominazione al mondo, Coldiretti è impegnata anche a evitare l’introduzione di etichette allarmistiche sui vini. Bruxelles starebbe, infatti, lavorando per disincentivare il consumo di alcuni prodotti della dieta mediterranea come i vini. Il danno, calcola Coldiretti, avrebbe un impatto pesantissimo su una filiera che solo nel 2020 ha esportato per un valore di 6,3 miliardi di euro.

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Articolo di Paola M. Farina

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