Si chiama ‘Creso’ ed è la varietà di grano più diffusa nel nostro paese. Quello che, forse, si sa meno è che è geneticamente modificata.

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L’Italia è famosa al mondo per la sua cucina e tra i piatti che meritano un posto d’onore non può mancare la pasta. Da tempo il tipo di grano più diffuso nella produzione è quello denominato ‘Creso’ ma forse non tutti sanno che nasce da una modifica genetica. Ebbene sì, il grano più coltivato nel nostro Paese è geneticamente modificato ed è il frutto di un bombardamento da raggi gamma.

Il nome scientifico di derivazione è ‘Triticum Durum’, selezione dall’incrocio di grani duri e teneri con un grano mutato dal frumento Cappelli. Ma come sarebbe nato? La storia ci porta a un’altra specie, il ‘Triticum Monococcum’, a spiga piccola, da cui si ottenne il ‘Triticum Dicoccum’. Da qui, negli Anni Cinquanta, con il successivo incrocio si è ottenuta una prima tipologia di grano per la pasta che presto sostituì le sementi tradizionali.

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Articolo di Paola M. Farina

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