18 marzo, giornata mondiale del riciclo: cosa possiamo fare per l’ambiente

In occasione della giornata mondiale del riciclo, materia in cui l'Italia è molto virtuosa, ecco qualche consiglio per fare la differenza.
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Oggi, 18 marzo, è la giornata mondiale del riciclo. Una ricorrenza istituita nel 2018 dalla Global Recycling Foundation e che ricorda a tutti la necessità di remare tutti dalla stessa parte per evitare che il pianeta arrivi al collasso. I piccoli gesti quotidiani possono fare la differenza, a partire dalla corretta differenziazione dei rifiuti.

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I vantaggi del riciclo

Grazie al riciclo riusciamo a risparmiare più di 700 milioni di tonnellate di emissioni di CO2, che diventeranno un miliardo entro il 2030, sottolinea la Global Recycling Foundation. Riciclare è fondamentale: aiuta a risparmiare risorse naturali e riduce l’inquinamento da rifiuti. Non solo: consente di impiegare meno energia rispetto alla produzione da zero, riducendo quindi le emissioni di anidride carbonica.

Il primato dell’Italia

Incredibile ma vero, stando al rapporto Greenitaly 2020, l’Italia è piuttosto virtuosa in materia di riciclo di rifiuti. È il primo paese in Europa con un recupero degli scarti prodotti del 79%, percentuale doppia rispetto alla media europea che si attesta intorno al 39%, come riporta Greenme.it.

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Giornata mondiale del riciclo, le buone abitudini da adottare

Visto che è la giornata mondiale del riciclo, vediamo che cosa possiamo fare nel concreto per una raccolta differenziata corretta.

Innanzitutto carta e cartone si gettano negli appositi contenitori. Tovaglioli di carta e fazzoletti sporchi di avanzi di cibo vanno invece nell’umido.

Bottiglie e barattoli di vetro vanno nel vetro, ma bicchieri, specchi, piatti di ceramica nell’indifferenziata.

Biro, pennarelli e giocattoli anche se sono di plastica si buttano nell’indifferenziata, così come gli scontrini, che quindi non vanno nella carta.

E ancora: le confezioni e gli involucri dei biscotti e del caffè spesso sono realizzati con materiali non riciclabili. Per questo si gettano nell’indifferenziata. Se la confezione presenta un triangolo con codice 07, vuol dire che non si può riciclare.

A seconda dei comuni la carta stagnola si butta nella plastica, nel vetro o in un sacco apposito per la raccolta dell’alluminio.

Foto: Shutterstock