A teatro con il visore per la realtà virtuale: la sfida di Mimosa Campironi

Uno spettacolo virtuale per narrazione interattiva, da seguire con visore e seduti su uno sgabello girevole: un'esperienza ancora inedita tutta da vivere
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Una forma di teatro coinvolgente ed innovativa quella che si potrà sperimentare dal 16 al 21 novembre a Prato, al Teatro Metastasio, grazie al lavoro dell’autrice, attrice e regista Mimosa Campironi: “Family Game VR” è uno spettacolo in realtà virtuale per narrazione interattiva e offrirà agli spettatori un’esperienza realmente inedita.

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Family Game VR è un progetto sperimentale che indaga le nuove frontiere in un “gioco teatrale” originale, dove i nuovi linguaggi incontrano il corpo dell’attore in scena per un effetto teatrale doppiamente immersivo: gli spettatori devono indossare un visore e saranno seduti su uno sgabello girevole, scengliendo di volta in volta che cosa guardare, perché i personaggi agiscono intorno a loro. L’attore si moltiplica in più personaggi, come l’avatar di un videogame, fino al monologo finale interpretato dal vivo. 

Autrice, attrice, regista e compositrice, vincitrice del Premio della Critica a Musicultura e il Premio SIAE Miglior Musica, candidata agli MTV Awards come Best NewGeneration Artist, e vincitrice dell’Oscar dei Giovani in Campidoglio per la sua attività di attrice e femminista, Mimosa Campironi gioca sulle orme di Pirandello, portando con sé l’eco dello smemorato di Collegno e portando in scena uno spettacolo sull’identità,

Scritto e diretto da Mimosa Campironi per Alessandro Averone, Family Game VR – prodotto dal Teatro Metastasio anche scelto negli USA per Italian and American Playwright Projects – è un progetto sperimentale che indaga le nuove frontiere in un “gioco teatrale” inedito dove i nuovi linguaggi incontrano il corpo dell’attore in scena per un effetto teatrale doppiamente immersivo.

“L’interesse nell’utilizzo della tecnologia 360 VR” spiega la regista e autrice dello spettacolo, Mimosa Campironi, “parte dalla volontà di sperimentare un contrasto apparentemente insuperabile attraverso la contaminazione: raccontare una storia con le regole del teatro che costringa all’empatia, immergendo il racconto all’interno di uno spazio scenico asettico, anti-empatico, ispirato all’estetica del gaming. Ci sono elementi visivi che rimandano ai videogiochi, ma anche richiami ai mass media per immaginare un’ipotesi degli effetti sull’umano del bombardamento di informazione. Si tratta di un parallelismo tra l’ambiente dello scroll dello schermo e lo scorrimento del pensiero per analogia”.

Family Game VR sarà in scenaal Teatro Metastasio di Prato, Sala Fabbrichino dal 16 al 21 novembre (ora 20.45 feriali, 19.30 sabato, 16.30 domenica).

Non solo Family Game: Mimosa Campironi dal 13 novembre al 9 dicembre sarà anche Ofelia nell’Amleto in scena al Teatro Argentina di Roma e, al tempo stesso, autrice delle musiche del nuovo spettacolo di Laura Morante, Io Sarah. Io Tosca al Teatro Ambra Jovinelli di Roma.