Le molte fonti di inquinamento dietro il calcio

Il calcio, lo sport più amato dal popolo italiano, potrebbe avere un notevole impatto ambientale per il consumo nazionale di corrente
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Le molte fonti di inquinamento dietro il calcio

Il calcio è uno degli sport più giocati ed amati al mondo, soprattutto qui in Italia. La passione per questo sport tiene incollati agli schermi innumerevoli generazioni di italiani. Ed è proprio questi motivi che è necessario valutare seriamente l’impatto ambientale che può avere questo sport.

Un enorme dispendio di corrente

Generalmente nessuno pensa che il calcio possa avere un qualche ruolo nell’inquinamento ambientale. Tuttavia le competizioni possono portare a dei consumi inaspettati. Un esempio è il grande consumo di corrente che ne deriva, infatti basta considerare che il calcio coinvolge 25 milioni di persone solo in Italia. Quindi è chiaro che il dispendio energetico deriva dagli innumerevoli dispositivi impiegati dai cittadini per seguire le competizioni.

Tuttavia questo è solo un aspetto del problema. Bisogna infatti considerare anche i consumi legati all’accumulo di rifiuti dovuti agli impianti sportivi. Ed è per questo che la Fifa, come altre organizzazioni calcistiche, hanno stilato delle linee guida per combattere gli sprechi durante le competizioni. Tuttavia si tratta di regolamentazioni interne, non leggi che obbligano le squadre a impegnarsi in termini di riduzione dell’inquinamento.

Le strategie per un calcio più green

Il primo problema legato all’inquinamento sono gli impianti sportivi, i quali causano un impatto ambientale enorme in termini di rifiuti, consumo elettrico e consumo idrico. La prima strategia è quindi intervenire sugli stadi offrendo infrastrutture più moderne. Per risolvere il consumo energetico si potrebbero usare impianti solari e illuminazione a Led a basso consumo. Mentre per quanto riguarda il consumo idrico si potrebbe sfruttare l’acqua piovana con un sistema di raccolta. In tal modo si potrebbe irrigare il campo senza sprechi di acqua. Inoltre si potrebbero creare delle sinergie con enti di beneficienza e per la donazione del cibo. In questo modo si promuoverebbe l’economia circolare evitando gli sprechi. Lo stadio Allianz Arenza di Monaco di Baviera ha già adottato alcune di queste strategie.

Tuttavia il problema non si esaurisce solo in seno al mondo del calcio in sé. Anche i tifosi giocano un ruolo importante nell’inquinamento. Infatti i grandi spostamenti in vista delle partite provocano un grande aumento delle emissioni. Tali emissioni sarebbero molto minori se i tifosi prediligerebbero i mezzi pubblici. Tuttavia è necessario in questo caso intervenire sulla coscienza civile sensibilizzando i cittadini o offrendo degli incentivi economici. Un esempio potrebbe essere l’offerta di sconti per chi usa mezzi pubblici. Anche per quanto riguarda gli sprechi i tifosi devono essere sensibilizzati in quanto è anche attraverso loro che si creano gli enormi sprechi negli stadi. In questo senso alcune emittenti come Sky anno già iniziato ad intervenire

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