L’inquinamento fa milioni di vittime l’anno e accorcia la vita di 3 anni

Lo conferma uno studio elaborato da Jos Lelieveld e Thomas Münzel dell'Istituto Max Planck e Università di Mainz in Germania. I dettagli
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L’inquinamento fa milioni di vittime l’anno e accorcia la vita di 3 anni

L’inquinamento fa più vittime di fumo, malaria e AIDS, accorciando mediamente le nostre vite di circa tre anni. Proprio così: sono oltre 8,8 milioni le morti premature che ogni anno avvengono nel mondo a causa delle alterazioni ambientali.

Parliamo di 232.959.050 anni di vita persi annualmente grazie allo smog. Lo conferma uno studio elaborato da Jos Lelieveld e Thomas Münzel dell’Istituto Max Planck e Università di Mainz in Germania. Nell’indagine, pubblicata sulla rivista Cardiovascular Research, i ricercatori parlano di “pandemia da inquinamento“.

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“È notevole che sia il numero di morti, sia gli anni di aspettativa di vita persi a causa dell’inquinamento dell’aria rivaleggiano quelli del fumo e sono ben più alti di quelli di altre cause di morte” – ha dichiarato Lelieveld.

Vittime da inquinamento: la prima causa di decesso riguarda le malattie cardiovascolari

Se paragoniamo i dati dello studio emerge che il fumo accorcia la vita in media di 2,2 anni, causando circa 7,2 milioni di decessi prematuri ogni anno. Mentre invece l’HIV/AIDS ne provoca 1 milione e la malaria 600mila. Per quanto riguarda l’Italia si evince che l’inquinamento fa almeno 81.473 vittime l’anno (dato relativo al 2015), per un totale annuo complessivo di 1.242.579 anni di vita persi.

Quali sono le patologie principali dovute allo smog? Secondo gli esperti la prima causa di decesso da inquinamento riguarda le malattie cardiovascolari: infarto e ictus, con il 43% dell’aspettativa di vita persa. Come limitare questi numeri? Eliminando le emissioni derivanti dai combustibili fossili. Così l’aspettativa di vita media nel mondo potrebbe già salire di oltre un anno.

“Dato che l’impatto dell’inquinamento sulla salute pubblica è complessivamente molto maggiore di quanto creduto finora e che si tratta di un fenomeno mondiale, crediamo che i nostri risultati denuncino l’esistenza di una pandemia da inquinamento dell’aria” – ha aggiunto Münzel.

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