La birra fatta d’aria viene dall’Umbria: ecco la storia di Sans Papiers

Non è l'ultima moda in fatto di diete, ma una birra chiara dal sapore inedito e dalla storia virtuosa: Sans Papiers viene creata utilizzando l'acqua filtrata dall'aria e con tecniche eco-sostenibili
- - Ultimo aggiornamento
loading

Una birra “fatta d’aria”: non si tratta dell’ultima stravaganza alimentare del 2018, ma di un progetto virtuoso, di economia circolare, realizzata da un birrificio umbro.

La birra “Sans Papiers” non è affatto impalpabile, ma anzi è molto gustosa: la sua peculiarità è quella di essere prodotta utilizzando l’acqua ottenuta filtrando l’umidità dell’aria. Una birra assolutamente eco-sostenibile, perchè anche i macchinari che ottengono acqua dall’aria sono alimentati con energie rinnovabili e le altre materie prime, malto e frumento, provengono da coltivazioni biologiche e a km 0.

Una birra, la “Sans Papiers”, che si impegna per azzerare l’impatto della produzione sull’ambiente e che nasce dalla collaborazione fra il Birrificio Flea e Alessio e Martina Lucattelli, due giovani imprenditori umbri che dell’eco-sostenibilità hanno fatto la loro bandiera aprendo la catena di ristoranti “Gesto”, incentrati proprio su queste tematiche.

La “Sans papiers” è una birra chiara viva, non filtrata e non pastorizzata, a bassa gradazione: è stata presentata nel “Gesto” di Milano, sui Navigli, ed è adatta sia ad accompagnare i pasti che ad essere bevuta come drink. Per ora la si trova sul sito www.sanspapiersbeer.com, a breve verrà inserita nel settore della ristorazione e nei circuiti della grande distribuzione.

Un’esperienza tutta da provare!

birra
@shutterstock