Coronavirus: non solo cibi pronti, Just Eat porta a casa i food kit 

Non solo cibi pronti. Just Eat, app per ordinare pranzo e cena a domicilio in tutta Italia e nel mondo, amplia la disponibilità di scelta […]
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Non solo cibi pronti. Just Eat, app per ordinare pranzo e cena a domicilio in tutta Italia e nel mondo, amplia la disponibilità di scelta e attiva la consegna dei primi cibi ‘quasi pronti’ al consumo: oltre al delivery delle specialità dei ristoranti, fondamentale in periodo di lockdown, arrivano nelle case degli italiani anche prodotti quasi ready-to-eat, grazie alla proposta di ‘The family’ ristoratori uniti per te, un progetto nato per sostenere il comparto della ristorazione in un momento di emergenza nazionale molto critico. 

L’idea di The Family, del laboratorio food Soul-K, riunisce 14 ‘ristoratori uniti’ che gestiscono oltre 20 ristoranti tra Milano e la provincia di Monza e Brianza, per realizzare proposte semi-pronte, semilavorate o ingredienti freschi selezionati, che vengono portati a casa da Just Eat in formato kit fai da te per creare piatti, assemblarli o semplicemente cuocerli. 

Il progetto, che ha debuttato a Milano ma che prevede un piano di espansione con copertura territoriale capillare, apre dunque una nuova opportunità per la ristorazione, offrendo idee e possibilità per continuare a essere attivi e crescere, e offre ai consumatori una modalità veloce, facile e di qualità per godersi un piatto a da chef a casa senza stare ore ai fornelli. Grazie infatti alle istruzioni di una guida passo-passo, i kit di The Family sono realizzabili in 4 semplici passaggi, aiutando chi non sa destreggiarsi in cucina ma vorrebbe soddisfare la voglia di sentirsi chef.  

“Dall’inizio dell’emergenza Just Eat si è attivata immediatamente su vari fronti per supportare l’ecosistema del food delivery fatto da ristoranti, rider e clienti, e ha continuato ogni giorno a introdurre nuove iniziative e proposte per mettere il proprio servizio completamente a disposizione degli italiani. Oggi proseguiamo in questo percorso di esplorazione di tutte le opportunità che questo mercato offre, introducendo nuove modalità creative e innovative, come il progetto The Family, con cui abbiamo deciso di collaborare per supportare e ampliare le possibilità della ristorazione italiana ed estendere la proposta food che diamo ai nostri clienti” commenta Monica Paoluzzi, Marketing Director di Just Eat. 

“A quasi due mesi dal lockdown e con davanti un futuro incerto, serviva studiare un modello di business innovativo che rispondesse alle nuove esigenze legate al mondo del cibo. L’unione fa la forza. Unendosi i prezzi si abbassano, la qualità si alza e i prodotti possono essere distribuiti in modo capillare”, dichiara Andrea Cova, ceo di Soul-K.  

The Family, ristoratori uniti per te, ha delineato ben 4 proposte per ogni gusto, dai sapori tradizionali della cucina italiana, spaziando per l’hawaiano poké, fino al messicano e alla gastronomia urbana. Grazie al controllo completo della filiera, tutti i prodotti sono cucinati secondo le più stringenti norme igieniche – guanti e mascherine tecniche, ambienti sanificati ogni giorno e confezionati freschi in vaschette sigillate, pensate per proteggere i clienti e conservarsi più a lungo all’interno del frigorifero. 

Anche le consegne con Just Eat vengono inoltre gestite in modalità ‘contactless’ cioè mantenendo la distanza interpersonale di almeno un metro e senza contatti diretti. Per ricordare ai rider le misure precauzionali e le modalità di consegna è stata inoltre modificata l’app a loro dedicata e sono stati disabilitati i pagamenti in contanti per tutti i ristoranti che usufruiscono del servizio di consegna diretto con Just Eat, oltre alla distribuzione di guanti, mascherine e gel disinfettante 

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