Riparte dalle scuole il Premio Vivere a spreco zero, annuale vetrina per le buone pratiche di sviluppo sostenibile e prevenzione degli sprechi: messa a dura prova nell’anno della pandemia Covid-19, la scuola italiana ha dimostrato, proprio nei mesi più difficili dello stop delle lezioni in presenza, tanti esempi di buone pratiche capaci di conciliare resilienza e formazione.  

Per questo il lancio del nuovo bando 2020 del Premio Vivere a spreco zero si accompagna all’annuncio dei primi due riconoscimenti speciali dell’ottava edizione. Il primo alla onlus Maestri di Strada guidata dal maestro ed educatore Cesare Moreno, da oltre 20 anni in prima linea a Napoli per sostenere la scolarizzazione nei quartieri spesso in disarmo, “per aver lanciato e vinto una sfida virtuale ai giovani e alle famiglie della periferia est della città, dove si rilevano alte percentuali di dispersione scolastica e disagio diffuso, promuovendo un mini-diario sullo spreco alimentare domestico che ha acceso una riflessione utile a migliorare l’organizzazione della spesa ed evitare sprechi di cibo in casa, affiancato da una iniziativa di coltivazione biologica di orti urbani, sociali e scolastici”.  

Un secondo riconoscimento 2020 va alla maestra Francesca Sivieri che a fine lockdown ha promosso iniziative di lettura nelle sedi opportune ‘open air’ di Prato, coinvolgendo i giovani studenti e le loro famiglie in un convivio di educazione alla socialità, alla lettura e agli stili di vita salutari, e quindi una buona pratica pedagogica rispettosa delle indicazioni normative.  

Ai progetti di sostenibilità e di educazione alimentare andranno due borse di studio erogate dall’artista Veronica Pivetti, ambasciatrice di buone pratiche 2020 del Premio Vivere a spreco zero.  

I due Premi speciali sono stati annunciati oggi a Roma dal fondatore della campagna Spreco Zero Andrea Segrè, in occasione dell’incontro di presentazione del Premio Vivere a spreco zero 2020, promosso dalla campagna pubblica di sensibilizzazione Spreco Zero di Last Minute Market, in collaborazione con il ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare, insieme all’Anci – Associazione Nazionale dei Comuni italiani, con il patrocinio del ministero degli Affari Esteri, Associazione Sprecozero.net e del World Food Programme, e con il sostegno generale di Eni e Federcasse – Emil Banca.  

Il Premio è un contest annuale rivolto ad enti pubblici, imprese, scuole e cittadini, dedicato alle azioni e ai progetti innovativi potenzialmente replicabili, centrati sulla riduzione degli sprechi e sull’uso efficiente delle risorse.  

Ci si potrà candidare entro il 15 settembre 2020 attraverso upload diretto della propria proposta/progetto sul sito sprecozero.it. I cittadini potranno anche twittare le loro buone pratiche, sempre entro il 15 settembre 2020, utilizzando l’hashtag #sprecozero.  

Quest’anno sono previste 10 differenti categorie: Amministrazioni Pubbliche, Imprese, Scuole, Cittadini, InnovAction, per i progetti di maggiore innovatività, e le sezioni speciali Produzione Ortofrutticola e Mobilità sostenibile. E tre nuove categorie: Biodiversità, che riprende la priorità ambientale dell’anno indicata dalle Nazioni Unite; Dieta Mediterranea, che valorizza i progetti di educazione alimentare; Pagine di sviluppo sostenibile, per il miglior saggio dedicato alla divulgazione della sostenibilità uscito fra luglio 2019 e il 27 luglio 2020.  

In occasione della Giornata Internazionale della Consapevolezza sugli Sprechi e le Perdite Alimentari (International Day of Awareness for Food losses and waste), indetta per il 29 settembre 2020 dall’Assemblea Generale delle Nazioni Unite, sarà proclamato il primo vincitore del Premio, quello per la categoria ‘Dieta mediterranea’.  

Le terne finaliste saranno proclamate il 16 ottobre 2020, Giornata Mondiale dell’Alimentazione. La cerimonia di premiazione, organizzata dalla campagna Spreco Zero in sinergia con il ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare, è prevista per il mese di novembre.