Partite positive, le borse europee hanno progressivamente ridotto i guadagni in una seduta priva di spunti di rilievo. A Milano il Ftse Mib ha chiuso la seduta a 22.259,35 punti (-0,13%) mentre lo differenziale di rendimento tra i decennali italiani e quelli tedeschi è salito di quasi due punti percentuali a 109 punti. Questa mattina il Ministero dell’Economia ha collocato Bot semestrali per 6,5 miliardi di euro ricevendo richieste per 11,11 miliardi (tasso di copertura a 1,71 volte). Il rendimento ha aggiornato il minimo storico, registrato nell’ultimo appuntamento con questo titolo, attestandosi al -0,52%. 

Sul paniere delle blue chip spiccano gli acquisti sulle azioni Atlantia (+2,54%). Il Cda della società ha esaminato l’offerta relativa all’intera partecipazione (88,06%) in Autostrade per l’Italia pervenuta da CDP, Blackstone e Macquarie. “L’offerta, oltre ad essere ancora non vincolante ed inferiore alle attese del Consiglio di Amministrazione, contiene, tra l’altro, una valutazione per il 100% dell’equity value di ASPI inferiore al range indicato dallo stesso Consorzio CDP nelle precedenti comunicazioni”, si legge nel comunicato diffuso dal Cda. 

Il Consiglio ha tuttavia confermato al Consorzio CDP “la propria disponibilità a valutare un’eventuale offerta vincolante per la partecipazione detenuta in ASPI, purché, come più volte ribadito in occasione delle precedenti offerte, rispondente all’interesse sociale”. 

Giornata positiva anche per il terzetto formato da Ferrari (+1,07%), Campari (+1,92%) e Moncler (+1,15%) e per le aziende di pubblica utilità: A2A ha segnato un +0,93%, Hera un +0,27% ed Italgas un +0,68%. Debole Enel (-0,83%) e prese di beneficio per Pirelli e CNH Industrial (-1,22% e -0,9% rispettivamente). 

Nel comparto bancario, sostanziale parità per UniCredit e Intesa Sanpaolo (-0,04% e -0,14%). Per quanto riguarda quest’ultima, dalle comunicazioni diffuse dalla Consob, la statunitense JPMorgan ha ridotto la partecipazione aggregata dal 6,58 al 4,385 per cento del capitale. 

Meno 0,1% per Monte dei Paschi di Siena che ha ricevuto dalla Banca Centrale Europea la comunicazione relativa i requisiti patrimoniali da soddisfare a partire dal 1 gennaio 2021. Il Gruppo deve rispettare un requisito patrimoniale SREP complessivo del 10,75%, che include un requisito minimo di Pillar 1 dell’8% e un requisito aggiuntivo di Pillar 2 del 2,75% (dal 3% di un anno fa). “La riduzione del P2R di 25 punti base rispetto al 2020 riflette, tra le altre cose, l’importante attività di derisking effettuata dalla Banca”, ha rilevato l’istituto senese. (in collaborazione con money.it)