Come capire se si è intercettati 

Roma, 28 aprile 2020 – In un periodo storico in cui il concetto di privacy è assurto prepotentemente agli onori delle cronache e si parla […]
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Roma, 28 aprile 2020 – In un periodo storico in cui il concetto di privacy è assurto prepotentemente agli onori delle cronache e si parla sempre più spesso di come tutelarla al meglio, a molti sarà capitato di chiedersi come capire se si è intercettati. 

I motivi che possono far sorgere questi dubbi sono i più disparati: dal timore che un partner eccessivamente geloso o sospettoso si sia rivolto a dei professionisti per spiare le nostre conversazioni, fino a argomenti più seri di intercettazioni per motivi legali, per spionaggio industriale o addirittura per ragioni di sicurezza, personale o pubblica.  

Le intercettazioni, oggi rispetto a ieri 

In passato, per essere intercettati era quasi sempre necessaria l’installazione fisica di una c.d. cimice all’interno del nostro apparecchio telefonico e questo tipo di operazione era quasi esclusivamente opera delle forze dell’ordine nell’ambito di operazioni di polizia, fatte salve le grandi operazioni di spionaggio internazionale dove entrano in gioco poteri e interessi ben più grandi. Oggi, invece, intercettare un telefonino è un procedimento che non osiamo definire “facile”, ma sicuramente risulta essere ben più alla portata di hacker e professionisti dello spionaggio. Basti pensare che esistono delle banalissime app che, se installate su uno smartphone, ad esempio quello del figlio o della figlia, permettono ai genitori di monitorare gli spostamenti o spiare le conversazioni della propria prole. Se queste attività possono essere ritenute borderline fra violazione della privacy e eccessiva preoccupazione genitoriale, altri tipo di “spionaggio” costituiscono delle violazioni gravi della nostra libertà. 

I segnali che indicano che siamo intercettati 

I segnali che ci indicano la possibilità che in questo momento siamo intercettati possono essere tanti ma non sempre li conosciamo e siamo in grado di accorgercene: anche quando il nostro telefono è spento, quest’ultimo può continuare ad inviare dati a chi ci sta intercettando, e lo stesso spegnimento o l’accensione possono risultare insolitamente lenti; anche la durata della batteria può subire una sensibile riduzione in questi casi e il nostro credito telefonico può variare in modo sospetto rispetto ai nostri consumi abituali, cosa non rilevabile nei piani tariffari che non prevedono un costo per le singole chiamate ma hanno un numero di minuti di traffico prestabilito o addirittura illimitato.  

La soluzione 

Se abbiamo fondati motivi per sospettare che qualcuno ci stia intercettando non facciamoci però prendere da comportamenti ossessivi o paranoici, questo potrebbe essere controproducente, soprattutto se legato ad una scarsa competenza nel settore che ci farà sospettare anche di elementi non rilevanti. Cosa fare allora? Per eliminare ogni dubbio la soluzione sicuramente più efficace è quella di rivolgersi a dei professionisti per procedere a bonifiche ambientali che ci permettano di giungere alla certezza di ciò che ci sta accadendo e, qualora i nostri sospetti fossero fondati, liberarci dai nostri spioni tutelando la nostra privacy. 

Contatti: 

SEDE DI ROMA EUR 

Viale Castello della Magliana 38 

00148- Roma – (RM) 

Tel. 06 65970270 

Email: romaeur@agiterinvestigazioni.it 

 

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