25 aprile, Salvini e il video del mini corteo: “Con bandiera rossa tutto è possibile” 

“Per le strade di Roma, oggi. Senza polemica, solo una riflessione. Gli Italiani sono chiusi in casa, niente funerali, messe e matrimoni, niente bimbi nei […]
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“Per le strade di Roma, oggi. Senza polemica, solo una riflessione. Gli Italiani sono chiusi in casa, niente funerali, messe e matrimoni, niente bimbi nei parchi giochi, multe a chi corre o porta il cane lontano da casa. Ma con la bandiera rossa tutto è possibile. Boh..”. Così Matteo Salvini, postando un video di un mini-corteo a Roma.”Senza polemica, ma quella bandiera rossa oggi ti consente di sparare banalità, seminare pregiudizi e spacciare #fakenews. Quei partigiani ‘rossi’ hanno lottato perché persino uno come te potesse un giorno diventare senatore. Un consiglio: ringrazia e, almeno oggi, taci”, la replica di Arturo Scotto di Articolo 1.  

Il corteo però agita la Lega, durissimo il senatore Gian Marco Centinaio: “Immagini da Roma …. una sola parola: vergognatevi! e si vergogni ancora di più chi ha permesso a questa gente di manifestare in un momento in cui tutti stiamo in casa e si evitano contatti. ‘Bella ciao ciao ciao….’ spero che in futuro non dobbiate cantare ‘salute ciao ciao ciao… La dimostrazione che si manca di rispetto per tutti quelli che stanno facendo sacrifici; per i malati in ospedale; per chi sta lavorando per la nostra salute e per chi ci ha lasciato. Vergognatevi”, conclude Centinaio. 

“Il ministro Lamorgese si dimetta – chiede il vicepresidente della Camera dei Deputati Fabio Rampelli di Fratelli d’Italia – Chi le ha ordinato di non far sanzionare quei prepotenti che oggi hanno sfilato in piazza con le bandiere rosse? Chi ha deciso che mentre la gente soffre in casa, non si possono celebrare funerali né matrimoni, non si possono raggiungere i propri partner, i credenti non possono avere la messa, i comunisti sono al di sopra della legge e possono fare manifestazioni come accaduto oggi a Roma?”. “E che senso ha lasciare il Capo dello Stato solo all’Altare della Patria, senza nemmeno gli onori militari, mentre in alcuni quartieri della Capitale c’era libertà di assembramento? Di queste persone esistono filmati e foto, si risalga all’identità e si perseguano comunque”. 

MILANO – Due cortei si sono svolti in mattinata a Milano. Il primo, in via Ascanio Sforza, si è concluso con il fermo di una ventina di giovani impegnati in una ‘passeggiata partigiana’; il secondo in una via limitrofa a via Padova, gli attivisti del centro sociale CARC si sono scontrati con i poliziotti intervenuti. “Come ho denunciato ieri, scrivendo anche al Prefetto per metterlo al corrente, oggi i centri sociali hanno mantenuto quanto avevano preannunciato nei giorni scorsi in un volantino pubblicato su Facebook e sono scesi in strada in manifestazioni non autorizzate, finite in scontri con le Forze dell’ordine” denuncia l’assessore regionale lombardo alla Sicurezza, Immigrazione e Polizia locale Riccardo De Corato. 

“Non si può dire, in questo caso, che manchi la volontà di compiere un reato – prosegue l’assessore De Corato – visto che le iniziative che si sono svolte questa mattina sono state annunciate da tempo”. “Ora mi auguro che gli antagonisti che sono stati fermati – conclude De Corato – non la facciano franca e vengano denunciati e multati per la violazione delle norme previste contro la diffusione del Covid-19, così come accade a chiunque non rispetti i divieti di assembramento. E che quelli che si sono opposti agli agenti, con colluttazioni, vengano arrestati per resistenza a pubblico ufficiale, come prevede l’art. 337 del codice penale”.  

 

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