Roma, la solidarietà sostenibile si chiama Ridaje!

Una start up romana nata in seno alla LUISS unisce la reinclusione dei senza tetto al recupero del verde pubblico
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Si chiama Ridaje! e nel nome contiene la gioiosa sferzata di energia che trasmette: è una start up sociale inclusiva, che propone un modello di business che rende sostenibile la solidarietà.

L’idea è semplice: permettere ai senzatetto di re-inserirsi nella società occupandosi del verde pubblico, con una retribuzione di 400 euro. Il tutto è nato da ERSHub, il network di ricercatori di LUISS dedicato a studiare il modo in cui etica, responsabilità e sostenibilità possono dialogare fra loro.  Dietro la start up, che diventerà una srl, un team guidato da Lorenzo Di Ciaccio, già fondatore di una impresa che crea software che permettono ai non udenti di parlare al telefono.

E’ proprio Di Ciaccio a spiegare che Ridaje! diventerà una srl per lanciare la piattaforma che permetterà di auto-sostenersi e pagare gli stipendi. Che sono bassi (400 euro è meno di un part time), ma che servono a dare ai senzatetto una nuova possibilità per ripartire, rendendosi utili.

Per ora sono stati raccolti 20mila euro in crowfunding e queste donazioni sono state reinvestitite, incrociando due dati importanti che riguardano Roma: 44 mln di metri quadrati di verde abbandonato, 8mila senzatetto.

Ridaje! ha già portato a termine diversi lavori, di manutenzione ordinaria e straordinaria.

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