Il rover Perseverance atterra su Marte: la prima foto dal Pianeta Rosso

La Nasa ha diffuso il primo scatto appena dopo l'atterraggio del rover nel cratere Jezero
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Il rover Perseverance atterra su Marte: la prima foto dal Pianeta Rosso

18 febbraio 2021, ore 21.55 italiane: una data importante per l’umanità intera, perché il rover Perseverance è atterrato su Marte, più precisamente nel cratere ribattezzato Jezero in onore di un villaggio bosniaco. Un evento di così grande portata non poteva non essere immortalato con una foto inviata dalla superficie del Pianeta Rosso al centro di controllo della missione e diffusa dalla Nasa. Certo, Britney Spears era atterrata su Marte già 21 anni fa per il video di Oops!… I did it again e l’astronauta che aveva una cotta per lei le aveva donato il “Cuore dell’oceano” pescandolo direttamente dai fondali nei quali si era inabissato il Titanic, ma questa è un’altra storia (sebbene anche il suo impatto sulla specie umana non sia da sottovalutare).

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Tornando ai giorni nostri, il rover Perseverance ha iniziato la sua avventura ormai 7 mesi fa, e dopo un viaggio piuttosto lungo di 471 milioni di chilometri ha finalmente raggiunto il suo primo obiettivo: ovvero mettere piede sul Pianeta Rosso senza fare danni. E non è cosa da poco, dal momento che Perseverance ha dovuto attraversare quelli che la Nasa stessa non ha esitato a definire i “sette minuti di terrore”, intendendo con questa espressione il breve lasso di tempo che intercorre tra l’ingresso nell’atmosfera marziana e il momento in cui il rover ha toccato la superficie del pianeta.

Ma che cosa è andato a fare Perseverance su Marte? Prima di tutto è intenzionato a cercare tracce di antica vita sul pianeta. Il rover inoltre sarà impegnato in ulteriori studi che hanno lo scopo di favorire l’esplorazione umana del Pianeta Rosso. Allo stesso tempo sarà sua premura raccogliere e conservare rocce marziane.

Perseverance non è l’unico rover che potrà “dire” di aver avuto il privilegio di fare un giretto su Marte: le successive missioni, che al momento sono all’esame Jet Propulsion Laboratory della NASA, in collaborazione con l’ESA (Agenzia spaziale europea), dovrebbero inviarvi altri rover e sonde che raccoglieranno i campioni e li riporteranno sulla Terra affinché siano studiati e analizzati come meritano.