Tecnologia e Beni Culturali: conclusa la prima fase del bando Dtc Lazio

Premiati i primi finalisti dei bando Dtc Lazio per valorizzare con la tecnologia e l'innovazione i beni culturali, un patrimonio universale
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Si è conclusa l’11 Febbraio la prima fase del bando ‘Ricerca e Sviluppo di Tecnologie per la Valorizzazione del Patrimonio Culturale’ promosso da Regione Lazio e Miur. Presenti all’evento il Presidente della Regione Lazio Nicola Zingaretti, il ministro per i Beni e le Attività Culturali e per il Turismo Dario Franceschini, l’assessore allo Sviluppo Economico, Commercio e Artigianato, Start Up e Innovazione della Regione Lazio Paolo Orneli, la prorettrice alle Infrastrutture e Strumenti per la Ricerca di Eccellenza dell’università La Sapienza e coordinatrice del Centro di Eccellenza del Dtc Lazio Maria Sabrina Sarto e il Presidente di Lazio Innova Nicola Tasco.

Tecnologia e Beni Culturali: conclusa la prima fase del bando Dtc Lazio

“Si è conclusa una prima fase che ha riscosso una grande partecipazione e ha visto la premiazione dei primi tre classificati- spiega ai nostri microfoni il Presidente di Lazio Innova, Nicola Tasco – Ora guardiamo al futuro e alla seconda fase del bando.”

49 i progetti che la Regione ha selezionato per valorizzare attraverso la tecnologia 247 luoghi della cultura del Lazio. Aree archeologiche, complessi monumentali, ville, palazzi, ma anche biblioteche e archivi storici.

“Un’avventura questa capace di cambiare le cose e migliorarle – sottolinea il Presidente della Regione Lazio Nicola Zingaretti – Questa è la dimostrazione che lo Stato innovatore, se si vuole esiste. Cambiare è possibile ed è utile.”

Due sono gli aspetti innovativi come ha sottolineato il Presidente Zingaretti.Il primo è la capacità di fare sistema, fondamentale in una regione composta da tante eccellenze. Non si tratta solo di pigrizia, sottolinea il Presidente, ma un dato storico: il Lazio è l’unica regione italiana che nel suo logo riporta i simboli delle 5 province.

“Questo è insieme un elemento di forza ma anche di debolezza se non messo a sistema. Nel corso della storia questo è un elemento sì di forza, perché ha diversificato il nostro modo di fare sistema. Ma oggi per competere nel Mondo, può diventare una debolezza se non siamo in grado di fare sistema. Per questo il distretto che unisce.”

Il secondo elemento di valore di questa sfida è la capacità di unire il capitello con il chip. I due pilastri del futuro due mondi che solo apparentemente non dialogano tra loro.

Premiati nella sede di Lazio Innova i primi tre vincitori del bando: il progetto START (Soluzioni Tecnologiche per l’Archeologia e il Territorio) di Ostia Antica; Riviera Ulisse di Gaeta ; S.E.A – Sailing Experience Accessibility di Santa Marinella. I progetti vincitori prevedono attraverso l’impiego della realtà aumentata, delle tecnologie immersive, delle ricostruzioni virtuali la valorizzazione dei beni culturali presenti sul territori consentendo ai visitatori, agli studenti e alla popolazione di scoprire, vivere e apprezzare il nostro immenso patrimonio.

Obiettivo puntato ora sulla seconda fase del bando: la realizzazione e attuazione di questi progetti.

Dai giovani alle Istituzioni ecco a chi si rivolge il bando del Distretto delle Tecnologie Culturali

Questo progetto che oggi raccogliere i primi importanti risultati, si rivolge a tutti coloro che operano a diverso livello e con diverse funzioni nel settore dei beni culturali e non solo, come spiega ai nostri microfoni Maria Sabrina Sarto Coordinatrice Centro di Eccellenza del Dtc Lazio.

“Sono tutti i soggetti che operano a diverso livello e con diverse funzioni in questa comunità bellissima. – spiega la Sarto – Le piccole o grandi imprese, quelle che già operano nel settore dei beni culturali e quelle che vogliono sviluppare le proprie tecnologie e utilizzarle nell’ambito del patrimonio culturale. Sono i giovani che hanno una formazione e vogliono specializzarsi combinando le competenze di carattere umanistico con quelle di tipo tecnologico. Sono tutte le istituzioni.”

L’intento è quello di fare squadra, di connettere come ha sottolineato il Presidente Zingaretti, tutte le competenze e le capacità della Regione per far emergere le capacità di sviluppo e di promozione di attività e di proiezione delle capacità della regione Lazio sia a livello nazionale che internazionale.

Crediti foto@Evolvemag.it

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