Covid-19, dall’UE nuove raccomandazioni: ecco cosa potrebbe cambiare per i viaggi

A fronte dei recenti dati sull’andamento della pandemia, l’UE avanza una serie di nuove raccomandazioni anche per agevolare il turismo nel vecchio continente.
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Arrivano da Bruxelles nuove raccomandazioni siglate dai ministri per gli affari europei dei ventisette Paesi aderenti. Stando a quanto si legge nel documento, la prospettiva è quella di eliminare ogni tipo di restrizione per chi è vaccinato. Un tentativo che, a fronte del miglioramento generale della curva dei contagi, vorrebbe incentivare la ripresa anche del turismo.

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Come riporta ANSA, i Paesi UE dovrebbero revocare le restrizioni temporanee dei viaggi non essenziali sul territorio comunitario. Questa raccomandazione vale solo per le persone vaccinate con uno dei vaccini approvati da UE e OMS ad alcune condizioni. Il viaggiatore, infatti, non sarà più tenuto alla quarantena se ha ricevuto l’ultima dose del primo ciclo vaccinale da almeno quattordici giorni.

Oppure, se prima del suo arrivo a destinazione ha ricevuto la dose booster di richiamo o è guarito dal Covid-19 negli ultimi 180 giorni. A queste indicazioni UE si aggiungono anche le valutazioni formulate dalla SItI, Società Italiana d’Igiene, Medicina Preventiva e Sanità Pubblica. Gli esperti, in particolare, consigliano di effettuare i tamponi solo in caso di sintomi conclamati da Covid-19.

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Non solo, la SItI raccomanda di sottoporre a test i soggetti predisposti a forme gravi che sono stati esposti al rischio infezione. Niente test, invece, per gli asintomatici guariti entro i 120 giorni precedenti, che abbiano ricevuto dose booster o concluso il ciclo primario da meno di 120 giorni.

E la SItI è favorevole anche alla sospensione dei tamponi preventivi per l’ottenimento del Green Pass. Infine, gli esperti sottolineano come l’isolamento dei positivi resti lo strumento principale per la prevenzione per quanto la durata sia da revisionare.

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