Fra arte e storia, l’Ostello Farnese diventa punto di riferimento per i giovani della Regione

Il cinquecentesco Palazzo Farnese di Caprarola (VT), lungo la Via Francigena, riapre al pubblico le ex scuderie, trasformandole in nuovo punto di riferimento giovanile della Regione Lazio
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Lungo la Via Francigena, immerso nella natura, nell’arte e nella storia, il cinquecentesco Palazzo Farnese di Caprarola (VT) è da secoli simbolo della ricchezza artistica e culturale del territorio: dal settembre 2021, grazie al programma GenerAzioniGiovani.it della Regione Lazio con il sostegno della Presidenza del Consiglio dei Ministri, è diventato anche baluardo dell’accoglienza turistica e dell’impegno dei giovani della regione. Precisamente il 20 settembre le ex scuderie del Palazzo si sono trasformate nell’Ostello Farnese, che ha aperto le porte al pubblico per ospitare i giovani del Lazio e non solo.

Oggi apriamo un altro straordinario luogo di questa regione, un posto bellissimo e dal grande valore storico e lo facciamo dando spazio all’iniziativa e alla vivacità di giovani under 35 che lo trasformeranno in luogo di incontro e di crescita. Abbiamo investito 6 milioni di euro per avviare il recupero di spazi abbandonati e per trasformarli in motori di economia sana per il territorio. Sono 16 i nuovi spazi (7 siti di animazione culturale e 9 ostelli) in tutto il Lazio: abbiamo iniziato con Santa Severa e non ci siamo più fermati. Si tratta di concrete opportunità di occupazione e valorizzazione delle nostre aree, anche le più interne. È una scommessa che abbiamo fatto per il Lazio e ci siamo riusciti.” ha dichiarato il Presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti.

L’inaugurazione di oggi non è solo riqualificazione e riuso del patrimonio pubblico , ma sopratutto stimolo al protagonismo e alla buona occupazione giovanile. Anche qui a Caprarola, come in tutta la rete di spazi e ostelli che stiamo aprendo, un gruppo di giovani under35 sarà in prima linea nella gestione e nella promozione della struttura e dimostrerà come il protagonismo dei giovani nello sviluppo economico, sociale e culturale è una delle chiavi vincenti per rilanciare i territori” commenta Lorenzo Sciarretta, delegato alle Politiche Giovanili del Presidente della Regione Lazio

Il Palazzo Farnese fu edificato nella seconda metà del 1500 e vi lavorarono i pittori più importanti, gli architetti più illustri, il meglio che a quei tempi si potesse avere nello studio di una grande pianificazione urbanistica che vide, appunto, non solo la realizzazione del Palazzo ma anche la ricostruzione del nucleo urbano che rigorosamente doveva essere adattato alla mole e al pregio dell’edificio.

Grazie a cinque giovani U35, oggi l’Ostello Farnese si offre come riscoperta dei tempi andati, delle vene artistiche di chi ha varcato questi luoghi, ospitando i giovani provenienti da tutta Italia.

All’interno di una cornice storica e naturalistica come quella di Caprarola, il luogo offre grandi spunti d’interesse applicabili anche ad altre forme d’arte. L’arte di Palazzo Farnese, infatti, non si ferma al 1500, ma arriva fino ai giorni nostri, avendo ospitato i set cinematografici di pellicole come “Il Commissario Lo Gatto” con Lino Banfi nel 1986, “Il Padrino – Parte III” con Al Pacino nei panni di Micheal Corleone nel 1990 e, in tempi ancora più recenti avvicinandosi sempre più alle nuove generazioni, “Operazione U.N.C.L.E.” nel 2015 con la star della rinomata serie tv fantasy “The Witcher”, Henry Cavill.

Nel processo di riqualificazione degli spazi, le ex-scuderie di Palazzo Farnese hanno visto, inoltre, un importante intervento di ammodernamento con l’installazione di alcune pratiche di eccellenza come la caldaia alimentata a gusci di nocciole e l’organizzazione di attività di animazione rivolte ai giovani. Tutte le operazioni hanno visto il coinvolgimento, così come la gestione generale, di giovani U35.

Ostello Farnese diventa, così, grazie alla Regione Lazio, un punto di riferimento per tutte le giovani generazioni, con le radici nel passato artistico di Palazzo Farnese, ma con tutti i mezzi per godersi il futuro.

Non solo. Immerse nel panorama naturalistico di Caprarola, le ex-scuderie del palazzo diventano punto di partenza per escursioni e nuove scoperte. A Caprarola, infatti, storia e arte si uniscono per dare vita a un borgo medievale di straordinaria bellezza, immerso nella Riserva Naturale del Lago di Vico. Il bacino lacuale “a ferro di cavallo” è circondato dai monti Cimini, la terra delle nocciole. L’elevato valore naturalistico dell’area è alla base dell’istituzione della Riserva Naturale “Lago di Vico”, avvenuta con L.R. n° 47 del 28 settembre 1982, di fatto una delle prime aree protette che nel tempo hanno costituito il Sistema dei Parchi e delle Riserva Naturali della Regione Lazio. Non a caso, il luogo è stato scelto nelle ultime stagioni come location di numerose attività, tour ed eventi popolari, a partire dai tour della Tuscia Meridionale, fino all’Oro Festival, il festival del cioccolato “Cioccofest” e la Sagra della Nocciola.

Il progetto rientra in “Itinerario giovani: spazi e ostelli” iniziativa del programma GenerAzioniGiovani.it della Regione Lazio, con il sostegno della Presidenza del Consiglio dei ministri, volta alla valorizzazione del patrimonio presente sul territorio regionale e il coinvolgimento dei giovani.