Diversity Awards, premiati i Ferragnez, Cartabianca e “Ferro”

Una grande serata al Teatro Franco Parenti condotta da Diego Passoni e Marina Cuollo, che sarà trasmessa il 22 luglio alle 21.00 su RaiPlay e sui canali ufficiali di Diversity
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Diversity Awards, premiati i Ferragnez, Cartabianca e “Ferro”

 Nel corso di una serata-evento al Teatro Franco Parenti di Milano, condotta da Diego Passoni e Marina Cuollo e ricca di ospiti del mondo dello spettacolo, della cultura, delle istituzioni e della società civile, sono stati proclamati i vincitori e le vincitrici della sesta edizione dei Diversity Media Awards – i riconoscimenti che premiano i personaggi e i contenuti mediali che si sono distinti per una rappresentazione valorizzante ed inclusiva delle persone per genere e identità di genere, orientamento sessuale ed affettivo, etnia, età e generazioni, disabilità – che saranno trasmessi in streaming TRULivegiovedì 22 luglio alle ore 21.00 su RaiPlay e sui canali di Diversity e di numerosi broadcaster italiani. Tra i numerosi riconoscimenti attribuiti per l’entertainment nel corso della serata: Chiara Ferragni e Fedez eletti come Personaggio dell’Anno“Cartabianca” come Miglior Programma TV, “FERRO” ha ottenuto il riconoscimento come Miglior Film, mentre Beatrice Bruschi, tra i protagonisti di “SKAM Italia“, ha ritirato il premio per la Miglior serie tv italiana, e Andrea Delogu e Silvia Boschero quello per il Miglior Programma Radio a “La Versione delledue“. Durante la cerimonia di premiazione sono stati attribuiti anche i riconoscimenti all’informazioneMiglior servizio TG a TG3 (per il servizio “Pakistan: sorridi ancora” di Giovanna Botteri), Miglior Articolo Stampa Quotidiani Il Messaggero (per l’articolo “Crescita al femminile pilastro del recovery” di Maria Lombardi), Miglior Articolo Stampa Periodici a Vanity Fair (“Gente Comune – Le vite normali delle persone transgender e gender fluid” di Silvia Nucini) e Miglior Articolo Stampa Web a IlPost.it (“Storie di transizioni – Cosa succede in Italia alle persone che vogliono cambiare legalmente genere, al di là e al di qua delle norme” di Giulia Siviero). Dopo sei anni verrebbe da pensare che ormai il peggio sia passato e che questo lavoro costante stia maturando i suoi frutti. Ecco, guardando quello che sta accadendo là fuori, credo che mai come quest’anno sia necessaria una serata come questa“, afferma Francesca Vecchioni, Presidente di Diversity. “I DMA parlano di visibilità, che non ha nulla a che fare con l’ostentazione, ma significa far esistere ciò che si nomina. Sono millenni che l’arma dell’invisibilità si rivela lo strumento più efficace per mantenere il potere. Con cura chirurgica sono state di fatto cancellate intere fette di umanità, per ragioni etniche o per escludere chi non è ritenuto conforme, per l’orientamento sessuale, l’età, la disabilità e naturalmente per il genere e l’identità di genere. Non possiamo permettere che accada di nuovo. Non possiamo cancellare le persone che invece dovremmo tutelare. Perché è certo: le persone nel buio spariscono, ma non smettono di esistere. Per tutto questo i DMA sono importanti: perché là dove c’è chi vuole mantenere il buio, accendono la luce“.