Green Bond, tutto quello che c’è da sapere

La situazione ambientale ci obbligherà a percorrere nuove strade per lo sviluppo sostenibile e l'italia è pronta ad emettere i suoi green bond
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Green Bond, tutto quello che c’è da sapere

Il green bond è un tipo di strumento a reddito fisso destinato specificamente a raccogliere fondi per progetti climatici e ambientali. Queste obbligazioni sono tipicamente collegate ad attività e garantite dal bilancio dell’entità emittente, quindi di solito hanno lo stesso rating di credito degli altri obblighi di debito dei loro emittenti. Risalenti al primo decennio del 21 ° secolo, si fa riferimento anche alle obbligazioni verdi come legami climatici.

Capire i Green Bond

I Green Bond sono intesi a incoraggiare la sostenibilità e a sostenere progetti ambientali legati al clima o di altro tipo. Più specificamente, finanziano progetti mirati all’efficienza energetica, alla prevenzione dell’inquinamento, all’agricoltura sostenibile, alla pesca e alla silvicoltura, alla protezione degli ecosistemi acquatici e terrestri, ai trasporti puliti, all’acqua pulita e alla gestione sostenibile dell’acqua. Finanziano anche la coltivazione di tecnologie rispettose dell’ambiente e la mitigazione del cambiamento climatico.

I green bond sono dotati di incentivi fiscali come esenzione fiscale e crediti d’imposta, che li rendono un investimento più interessante rispetto a un’obbligazione imponibile comparabile. Questi vantaggi fiscali forniscono un incentivo monetario per affrontare questioni sociali importanti come il cambiamento climatico e un movimento verso le fonti di energia rinnovabile. Per qualificarsi per lo status di green bond, sono spesso verificati da una terza parte come il Climate Bond Standard Board, che certifica che l’obbligazione finanzierà progetti che includono benefici per l’ambiente.

I Green Bond Principles

Ovviamente le obbligazioni per essere considerate Green Bond debbono presentare determinate caratteristiche. Queste sono stabilite da Icma, l’associazione internazionale dei mercati di capitali,  in modo da poter identificare le obbligazioni meritevoli. Stabilire queste caratteristiche non coincide con una limitazione della libertà dei mercati attraverse nuove regolamentazioni. Si tratta infatti di un processo in cui se un emittente di green bond non rispetta le caratteristiche date, esso perderà credibilità. Di conseguenza non esistono vere e proprie sanzioni. Inoltre la commissioine europea ha aggiornato gli standard dell’Icma stabilendo per esempio l’albo dei fornitori.

Una NextGeneration UE più green

Attualmente ci troviamo in un periodo di enormi cambiamenti nell’eurozona, sia per la crisi economica mondiale che per lapandemia covid. Il tutto ha innescano il processo di cambiamento che porterà alla cosiddetta NextGenUE, puntando ad una maggior coesione economica degli stati intervenedno in vari campi. Saranno stanziati 750 miliardi di euro per questo progetto, di questi un terzo saranno per la sostenibilità ecologica. Ogni stato ha dovuto presentare un proprio piano per poter accedere a tali stanziamenti, il ministro Mario Draghi ha da poco presentato il piano italiano per poter accedere ai 200 miliardi che spettano all’Italia. La commissione europea a Bruxelles valuterà quindi i vari piani decidendo se erogare i finanziamenti agli stati richiedenti oppure chiedere una revisione degli stessi.