La Regione Lazio presenta le sue buone pratiche all’Europa

Oltre 70 i partecipanti all'evento organizzato da Lazio Innova nel quale la Regione Lazio ha presentato al partneriato europeo tre best practice fra challenge, investimenti e space economy
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La Regione Lazio presenta le sue buone pratiche all’Europa

Open Innovation, Venture Capital e Areospazio: su queste tre best practice si è incentrato l’incontro online organizzato da Lazio Innova, nell’ambito del programma di studio online del consorzio ScaleUp.

Tre assi fondamentali per la Regione Lazio e le sue politiche sull’innovazione, che passano attraverso la rete dello Spazio Attivo, l’hub dell’innovazione diffuso in tutte le province che offre a imprese, start up e cittadini servizi di formazione e orientamento all’imprenditorialità e al lavoro.

Regione Lazio ScaleUp: le tre best practice regionali

L’evento, coordinato da Ilaria Corsi, responsabile progetti europei e coordinatrice dell’ufficio Enterprise Europe Network di Lazio Innova, ha visto oltre settanta partecipanti ed ha introdotto tre best practice: la prima è stata quella su Open Innovation Challenge, una serie di challenge che hanno già coinvolto 108 progetti innovativi concretizzando almeno 15 accordi commerciali. Hanno parlato di Open Innovation Challenge Laura Santarelli, Innovation manager di Lazio Innova, Eugenia Murabito, Data analyst di Telsy e Salvatore Carso, Head of PMO & Strategic Initiatives di Keyless.

La seconda buona pratica è quella su Fare Venture, ispirata al precedente Fondo POR I.3 e che vede il mix fra due diverse realtà che lavorano insieme: LAZIO Venture, fondo di fondi di 44 milioni di euro, e INNOVA Venture, che  che investe direttamente nel capitale di rischio di startup e imprese oltre 22 milioni di euro. A parlare di Fare Venture  Lorenzo De Fabio, responsabile operativo Venture Capital di Lazio Innova, Niccolò Sanarico CTO e investment manager di Barcamper Venture Lazio by Primomiglio SGR e Chiara Russo, CEO & Co-Founder di Codemotion.

L’ultima (ma certo non per importanza) best practice è  ESA BIC Lazio, di cui hanno parlato Stefan Gustafsson, innovation and ventures office directorate of telecommunications and integrated applications di ESA, Roberto Giuliani, ESA BIC Lazio Incubator manager Lazio Innova e Thomas Moranduzzo, vicepresidente e co-founder di Colombosky.

L’ESA BIC Lazio (Esa Business Incubation Centre) è ospitato dallo Spazio Attivo Roma Tecnopolo, che è l’unico in Italia a sostenere -fra le altre attività- le startup di space economy che intendono usare le loro conoscenze di derivazione spaziale in altri settori di attività. La call è arrivata alla sua quarta edizione: lanciata con l’Agenzia Spaziale Europea (ESA) e l’Agenzia Spaziale Italiana (ASI), si rivolge alle imprese in fase di startup, agli aspiranti imprenditori, ai ricercatori, professori universitari e personale tecnico delle università che vogliono utilizzare le loro conoscenze per lanciare una nuova idea di business.

SCALE UP, le parole di Nicola Tasco, presidente Lazio Innova

SCALE UP è un progetto del programma Interreg Europe, nato per supportare la capacità delle Piccole e Medie Imprese, indirizzare le autorità locali e regionale per aiutare queste realtà e per favorire il posizionamento sui mercati nazionali e internazionali nell’ambito della rinnovata politica industriale dell’Ue.

“Il meeting a cui partecipiamo oggi – queste le parole del Presidente Tasco – è un’occasione straordinaria di confronto con il partenariato di Scale Up e la sua rete di stakeholder regionali, per condividere e trasferire le migliori pratiche del nostro sistema integrato di programmi e azioni indicate nella Smart Specialisation Strategy della Regione Lazio. L’obiettivo è innescare un virtuoso e diversificato effetto moltiplicatore in altri territori dell’Ue che presentano le nostre stesse necessità di innovazione e crescita ma anche costruire una comunità di dialogo e di cooperazione a livello europeo. La Regione Lazio ci ha indicato chiaramente la direttrice attraverso cui operare per trasformare le startup in scale-up con un business model definito. Sfide che riguardano la digitalizzazione pubblica e privata, industria 4.0, l’open innovation in settori chiave come l’aerospazio, la cyber security, l’intelligenza artificiale e i Big Data, il Venture Capital e l’equity crowdfunding”

 

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