Festival della Diplomazia: Patto per l’Export e rilancio

Il Festival della Diplomazia offre spunto per discutere sul tema dell'export. Internazionalizzazione e digitalizzazione sono gli strumenti il rilancio.
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Festival della Diplomazia: Patto per l’Export e rilancio

L’unico modo per superare la crisi è mantenere vivo il commercio internazionale. Da questa base si costruisce il rilancio dell’export. Il Festival della Diplomazia offre l’opportunità per ragionare su questi temi.

Festival della Diplomazia ed Export, da dove ripartire?

L’economia ed il business in Italia e nel mondo passano dall’export. Come sottolinea Manlio Di Stefano, si è registrato un decremento di export del 14 % a causa della pandemia.
Questo è avvenuto, ricorda Roberta Datteri, nonostante il 2020 fosse partito sorprendentemente bene per il settore.
Si riparte, allora, dai pilastri fondamentali del Patto per l’Export.

Patto per l’Export, come funziona?

Il Patto per l’Export risulta essere la migliore soluzione del problema. Gli obiettivi da raggiungere appaiono opposti, ma si concentrano sulla stessa azione: “La possibilità di concludere un patto globale e continuare ad investire sul Made in Italy“.
Con queste parole, il Presidente di SIMEST Pasquale Salzano illustra i diversi trend da controllare, attraverso il Patto per l’Export a sostegno delle piccole e medie imprese.
La maggior parte dei fondi stanziati in forza del patto sono da destinare alle imprese che hanno (e continuano ad avere) difficoltà nella gestione della crisi pandemica.

Qual è il miglior modo per utilizzare i fondi?

Dall’intervento di Pasquale Salzano al Festival della Diplomazia ne vengono fuori due parole chiave.

La prima parola chiave è internazionalizzazione. Il Patto per l’Export mette al centro l’internazionalizzazione delle imprese, le quali devono essere in grado di rendersi flessibili e capaci di adattarsi ai mercati.

La seconda parola chiave è digitalizzazione. In un momento delicato come questo, il “traditional export” incontra degli ostacoli maggiori rispetto al digitale. Le imprese europee ed italiane dovranno, quindi, essere in grado di vendersi attraverso il digitale.

In questo modo si ottiene un’economia più resiliente e capace di resistere agli urti della pandemia. 

E’ difficile, ora come ora, calcolare delle stime sul futuro nel settore. Ciò su cui tutti concordano, durante l’incontro del Festival della Diplomazia, è che l’Italia e l’Europa hanno bisogno del commercio per rimanere in vita, risollevando i numeri minacciosi degli ultimi mesi.
Questo sarà possibile, come sottolinea Stephan Muchler, anche grazie al Recovery Fund ed alla riapertura dei flussi commerciali. Molto, in Italia, passa dal Patto per l’Export e dal sostegno vitale che offre alle piccole e medie imprese.

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