Decreto rilancio e mobilità sostenibile: spostamenti green post Coronavirus

Con il Coronavirus e le misure emergenziali ad esso collegate, i nostri spostamenti hanno subito una battuta d’arresto. Un fatto che non ha solamente influito sulle emissioni di gas ad effetto serra, ma che ci ha portato a ripensare i nostri spostamenti. Per questo il Decreto Rilancio, che ha l’obiettivo di sostenere i soggetti colpiti dal lockdown, contiene anche incentivi per la mobilità sostenibile. 
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Con il Coronavirus e le misure emergenziali ad esso collegate, i nostri spostamenti hanno subito una battuta d’arresto. Un fatto che non ha solamente influito sulle emissioni di gas ad effetto serra, ma che ci ha portato a ripensare i nostri spostamenti. Per questo il Decreto Rilancio, che ha l’obiettivo di sostenere i soggetti colpiti dal lockdown, contiene anche incentivi per la mobilità sostenibile. 

Durante la quarantena il mondo intero si è improvvisamente fermato. Se prima eravamo abituati a vedere cieli costellati da aerei e strade che pullulavano di macchine, per due mesi non ci siamo più spostati. Una conseguenza che ha avuto molti effetti positivi, come quello di influire sulla diminuzione dei gas ad effetto serra, che sono calati circa del 6%.

Il governo italiano ha quindi deciso di inserire all’interno del Decreto Rilancio degli incentivi green, così da ridurre ulteriormente il nostro impatto ambientale, assicurare il nostro diritto alla mobilità nonostante le limitazioni imposte dall’emergenza epidemiologica, e mettere a disposizione alternative ai mezzi di trasporto pubblici, garantendo il distanziamento sociale. 

Mobilità agevolata

Per i maggiorenni residenti in capoluoghi di regione/provincia, città metropolitane, ed in comuni con popolazione maggiore ai 50 mila abitanti; sarà riconosciuto un buono pari al 60% della spesa (che non dovrà superare i 500 euro), valido fino al 31 dicembre 2020. Il contributo potrà essere usato per acquistare mezzi di trasporto ecosostenibili, come le biciclette e monopattini elettrici. Per poterne usufruire, la guida del ministero dell’Ambiente è chiarissima: finché l’applicazione web del bonus mobilità non sarà attiva, sarà possibile fare acquisiti ma stando attenti a conservare la fattura, altrimenti non sarà possibile ricevere il rimborso. Nel 2021, sarà invece possibile rottamare auto e motociclette altamente inquinanti, l’importo dovrebbe essere pari a 1.500 euro per le automobili, e 500 euro per i motocicli. 

Il maxi decreto non contiene unicamente misure finanziarie, ma anche delle modifiche al Codice della Strada inserendo due novità: la prima “Casa avanzata”, una nuova linea d’arresto per biciclette e monopattini, posizionata a 3 metri più avanti rispetto a quella delle auto e dei motocicli nelle strade di lunghezza di almeno 5 metri, e con un limite di velocità non superiore ai 50 chilometri orari. La seconda è una corsia, a destra di quella di marcia, delimitata da una striscia bianca continua, e destinata unicamente ai velocipedi. 

Per i trasporti viene invece introdotto il rimborso dei costi per i viaggiatori pendolari, che usufruiscono dei servizi ferroviari o dei trasporti pubblici. Potranno richiederlo i possessori di abbonamenti durante il periodo interessato dalle misure governative, che non hanno potuto usare del tutto od in parte il titolo di viaggio. Il rimborso potrà essere effettuato tramite un voucher, od il prolungamento della durata dell’abbonamento. 

Il governo investe anche 40 milioni di euro nelle Zea, le zone economiche ambientali, per creare uno sviluppo sostenibile dei parchi nazionali. La misura più attesa rimane però quella inerente ai sismabonus ed econbonus, infatti il decreto conferma la detrazione al 110% per specifici interventi in ambito di efficienza energetica, come quelli per la riduzione del rischio sismico, degli impianti fotovoltaici, e delle installazione di colonnine per ricaricare i veicoli elettrici; questo dal 1 di luglio fino al 31 dicembre 2020. 

I mezzi sostenibili 

Secondo l’Istat, nel 2019 in Italia si sarebbero spostate ogni giorno più di 30 milioni di persone, di cui 18 milioni solo tra le 7 e le 8 di mattina; la maggior parte tutte in auto. Difficile quindi immaginare come questa abitudine possa cambiare, ma in realtà le alternative sono davvero molte. Gli amanti dello sport potranno comminare od usare biciclette, Ebike, monopattini, skateboard o i pattini. Per chi invece preferisce la comodità, potrà spostarsi con gli autobus, le metropolitane, usufruire del car sharing che consiste nel noleggio di un veicolo per alcune ore del giorno, del car pooling che invece punta sull’utilizzo di un unica auto da parte di più persone, ed infine acquistare auto o motocicli elettrici. 

Come ha sottolineato il ministro dell’ambiente, Sergio Costa: “L’Italia riparte e si cambia marcia rispetto al passato.” La storia, ed i recenti avvenimenti, ci stanno insegnando ad avere un occhio di riguardo per la natura. Questo è il momento giusto per cambiare le nostre abitudini, grazie alle sovvenzioni emanate dal governo, ed ai moltissimi mezzi di trasporto sostenibili non abbiamo più scusanti. Ė vero che le nazioni devono ripensare le loro economie in una chiave ecosostenibile, ma il vero cambiamento comincia da noi, dai piccoli gesti che facciamo nei confronti del nostro futuro. 

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