Artland, l’arte a portata di click grazie a un’app danese

Presto in Italia il progetto che vuole connettere gallerie d’arte e acquirenti in modo semplice e veloce. L’idea, nata nel 2016 da due fratelli danesi, ha anche l’obiettivo di introdurre nuovi artisti nel mercato globale. Scopriamo insieme come funziona Artland
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Artland, l’arte a portata di click grazie a un’app danese

Artland è una nuova app ideata nel 2016 da due fratelli danesi, Mattis e Jeppe Curth, che ha come protagonista l’arte: una terra artistica ‘virtuale’ che permette di collegare le diverse gallerie d’arte direttamente con gli acquirenti in maniera più rapida e semplice.

Non solo. L’obiettivo di Artland è anche quello di scoprire nuovi talenti artistici e cercare di introdurli nel mercato globale. L’app ha ottenuto un grande successo in Danimarca e ora promette di arrivare anche in Italia.

“Cinque anni fa – ha spiegato Mattis Curth, CEO e co-fondatore della startup – nessuno pensava che si potesse seriamente comprare l’arte online. Ora invece questo mercato è in crescita e nel 2016 la sua quota complessiva è stata dell’8,4% su un valore di mercato complessivo di 32 miliardi di euro”.

Artland: come funziona l’app che connette il mercato dell’arte

Ogni utente potrà scaricare Artland sul proprio dispositivo e, una volta installata l’app, potrà effettuare l’accesso o registrandosi con le proprie credenziali o accedendo tramite Facebook.

Grazie a una ricca galleria virtuale di immagini, tutti potranno avere la propria finestra sull’arte, scorrendo tra le foto o cercando un artista in particolare. Una sorta di Instagram legato però solo al mondo delle opere artistiche.

A ogni artista sarà dedicata una pagina con tutte le informazioni e i riferimenti relativi alle gallerie d’arte con le quali collabora. A questo punto l’utente potrà, grazie a un semplice click, contattare direttamente i galleristi.

Gli artisti e i commercianti che vorranno apparire nel motore di ricerca di Artland, dovranno pagare una piccola quota di iscrizione. Aspettiamo che l’app arrivi anche in Italia, dove l’arte è da sempre una parte fondamentale del nostro patrimonio.

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