Olimpiadi invernali: due giovani pattinatori riaprono il dialogo tra la Corea del Nord e la Corea del Sud

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Olimpiadi invernali: due pattinatori riaprono il dialogo tra Corea del Nord e Corea del Sud. Oggi il summit di alto livello in cui i due Paesi affronteranno il tema a cinque cerchi
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Olimpiadi invernali: due giovani pattinatori riaprono il dialogo tra la Corea del Nord e la Corea del Sud

Olimpiadi invernali dialogo tra Corea del Nord e Corea del Sud grazie a due pattinatori

È calda di queste ore la notizia dei due pattinatori che potrebbero diventare ambasciatori di pace tra Corea del Nord e Corea del Sud. Proprio oggi, 9 gennaio, è previsto un summit di alto livello tra i due paesi in guerra. Per parlare di cosa? Di un argomento a 5 cerchi, i cerchi olimpici, appunto. Si, perché grazie a Ryom Tae – ok e Kim Ju-sik (questi i nomi dei due pattinatori coreani del nord), si potrebbe riaprire alle Olimpiadi invernali il dialogo tra Corea del Nord e Corea del Sud.

Un evento certamente storico, che confermerebbe lo sport come mezzo e strumento per realizzare grandi progetti anche a livello politico-istituzionale. Non succede dal dicembre 2015 che, al centro di un summit di alto livello, si portino i Giochi olimpici come argomento principale. La discussione di queste ore verterà proprio sulla partecipazione o meno di una delegazione della Corea del Nord (rappresentata dai due pattinatori, appunto) alle Olimpiadi invernali. I Giochi sono in programma a PyeongChang (Corea del Sud) dal 9 al 25 febbraio, mentre dal 9 marzo avranno il via le Paraolimpiadi.

Olimpiadi invernali dialogo tra Corea del Nord e Corea del Sud: argomenti del Summit

Le parti si concentreranno sulle Olimpiadi”, ha specificato il ministro della Riunificazione Cho Myoung-gyon. Anche se poi, sarà inevitabile arrivare a toccare argomenti più delicati, come la guerra e la questione nucleare. Il Comitato Olimpico Internazionale è il primo a sperare che questo tavolo porti pace non solo a livello sportivo e come Cho Myoung-gyon ha dichiarato: “Quando si discuterà dei rapporti, il governo cercherà di sollevare la questione delle famiglie divise dalla guerra e di ridurre le tensioni”. E il fatto stesso che i Giochi olimpici invernali 2018 siano stati definiti dal leader nordcoreano Kim Jong-un dei “Peace Games”, lascia ben sperare.

Olimpiadi invernali dialogo Corea del Nord-Corea del Sud: chi sono i pattinatori

Ma ora andiamo a parlare di coloro che potrebbero essere, volenti o nolenti, i portatori di pace tra la Corea del Nord e la Corea del Sud. Si tratta di Ryom Tae-ok (18 anni) e Kim Ju-sik (25 anni). I due ragazzi si sono qualificati alle Olimpiadi Invernali 2018 a Oberstorf, in Germania, in occasione di un concorso di livello internazionale. In questa occasione hanno realizzato la loro migliore prestazione, diventando così i primi atleti della loro nazionalità a qualificarsi ai Giochi Olimpici. I pattinatori hanno raggiunto questo risultato grazie a un duro e costante allenamento svolto a Montreal con Bruno Marcotte (marito di Megan Duhamel, due volte campionessa del mondo nel pattinaggio artistico di coppia).

La loro partecipazione alle Olimpiadi Invernali di PyeongChang sarebbe senza dubbio un bellissimo traguardo per i giovani pattinatori, ma rappresenterebbe una meta ancora più importante a livello politico-istituzionale, tra due Paesi che non dialogano da tempo. Davvero Ryom Tae-ok e Kim Ju-sik con la loro leggiadra ed elegante disciplina riapriranno, alle Olimpiadi invernali il dialogo tra Corea del Nord e Corea del Sud?

Non resta che aspettare l’esito dell’importante summit, in vista dei Giochi olimpici …

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