Arte e tecnologia sono due mondi sempre più interconnessi: lo dimostra Vincenzo Marsiglia con “Suspended Flow”

Vincenzo Marsiglia è un artista contemporaneo che ha saputo integrare in maniera magistrale arte e tecnologia, creando opere che coinvolgono attivamente il pubblico e trasformano l’esperienza visiva in un’interazione dinamica, partecipativa immersiva. Ultimo esempio, in ordine di tempo, l’installazione “Suspended Flow”, progetto site specific visibile dal 30 maggio 2024 al 28 febbraio 2025, al Mercato Centrale di Firenze, dove la tecnologia non è solo un mezzo, ma un elemento fondamentale che definisce il suo linguaggio artistico e l’esperienza globale del fruitore.

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L’innovazione tecnologica nelle opere di Marsiglia

Marsiglia utilizza strumenti tecnologici avanzati per amplificare il potenziale comunicativo delle sue opere. Le sue installazioni spesso combinano elementi fisici e digitali, creando un ponte tra il mondo reale e quello virtuale: l’elemento più riconoscibile è la stella a quattro punte, un simbolo distintivo che permea tutte le sue creazioni, si evolve grazie alla tecnologia, assumendo nuove forme e significati.

Da queste premesse nasce un dialogo tra arte e tecnologia, dando vita ad una installazione polifonica e interattiva composta da sculture luminose realizzate in vetro di Murano, sospese al soffitto del Mercato Centrale. Le sculture di “Suspended Flow” sono integrate con scritte al neon interattive, che si illuminano e cambiano intensità in risposta al passaggio delle persone. L’energia che alimenta le luci proviene dal movimento dei visitatori, creando una sinergia tra il pubblico e l’opera.

Hololens, realtà aumentata a supporto dell’arte

Un altro elemento fondamentale di “Suspended Flow” è l’utilizzo del visore HoloLens a realtà mista e aumentata che permette di sovrapporre elementi digitali al mondo reale, offrendo una percezione ampliata e arricchita dello spazio espositivo. Il visore HoloLens fornisce un nuovo modo di vivere l’arte perché invita il pubblico a interagire attivamente con l’opera. Gli spettatori, infatti, possono vedere e vivere l’installazione attraverso gli occhi dell’artista, esplorando nuovi livelli di realtà e scoprendo dettagli nascosti che altrimenti sfuggirebbero alla percezione umana.

Foto via Ufficio Stampa